DONNA
The Little Green Book - 99 Idee per salvare la terra
Scritto il 2012-06-08
da davidemercati
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Libri

Le azioni che compiamo quotidianamente sono tantissime. Molte di queste hanno impatto ambientale assai negativo, indelebile. Vengono poste in essere una dietro l’altra, in modo concatenato, automatico, routinario e sempre più irrazionale. L’impatto di ciascuna di queste azioni è misurabile e può essere ridotto o compensato, con un po’ di volontà. Come? Cominciando a leggere questo piccolo manuale tascabile con tanti consigli da trasformare in azioni concrete, con piccole dosi di impegno e di senso civico.

Fonte: arredamentoxarredare.lacasagiusta.it

Sporte di tessuto anziché di plastica, acqua in brocca, niente bottiglie di plastica, lampadine a basso consumo, riciclare, riutilizzare, autoprodurre, spegnere le luci che non servono, batterie ricaricabili, ricaricare i cellulari in auto, profumi naturali per la casa, compost per concimi naturali per i giardini e molte altre idee ancora. Un piccolo grande libro, eco-logico utile al mondo ed eco-nomico, ideale per un regalo anche quando si è al verde!!! J Idea numero 100? Non la trovate nel libro ma ve la suggerisco io … le 99 idee possono diventare POST intelligenti da condividere nei social network. Siete ancora su questa pagine? Che aspettate? Tutti su FaceBook & Co. a cliccare, cliccare, cliccare …  

Autore: Ruth Cullen - Edizioni: Astraea - Pagine: 160 - Prezzo: € 8,50

Fonte: www.comune.corchiano.vt.it

pattumiere per raccolta differenziata

L’Albero Vendicatore ci spia, ci segue nei corridoi dei supermercati, ci sorprende a casa nostra , perfino nel nostro bagno. E non perdona. Se scopre che usiamo prodotti realizzati al di fuori del rispetto per l’ambiente, colpisce. Ha ragione lui, perché la nostra distrazione o la nostra superficialità possono uccidere gli alberi. E allora è giusto che se non lo capiamo con le buone ce lo faccia capire lui, l’Albero Vendicatore, con le cattive. Salvando non solo se stesso, ma tutti noi, che, degli alberi abbiamo bisogno per vivere. E’ bella la nuova campagna video di Lucart. Ci fa sorridere, ci spinge a parteggiare per l’albero vendicatore – un po’ Rambo, un po’ Ninja - contro il “consumatore cattivo”. Ma ci fa anche chiedere se nella vita di ogni giorno siamo noi quel “consumatore cattivo” che merita di essere inseguito e colpito. Probabilmente sì. Basti pensare che una famiglia di quattro persone con il suo consumo di carta “uccide” due alberi ogni anno. Beh, dirà qualcuno, neanche tanti. Sbagliato, significa trenta milioni di alberi l’anno solo in Italia. Ripeto, trenta milioni. Capite bene che l’albero vendicatore ha tutto il diritto di scatenarsi. E cosa possiamo fare noi per evitare le sue ire? Usare il cervello. Ovvero usare prodotti come quelli realizzati da Lucart. Con la sua nuova linea

Società - Greenmind

Nel 2012 Ecodom (Consorzio Italiano per il Recupero e il Riciclaggio degli Elettrodomestici) ha  trattato in Italia circa 71.800 tonnellate di materiali RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) tra frigoriferi, condizionatori, scalda-acqua, lavatrici, lavastoviglie, forni e cappe  da cui ha recuperato 46.468 tonnellate di ferro, 1.722 tonnellate di alluminio, 1.328 tonnellate di rame e 5.892 tonnellate di plastica. Grazie al trattamento negli impianti selezionati da Ecodom, si è evitata l’immissione di oltre 1.200.000 tonnellate di anidride carbonica (CO₂) intercettando e smaltendo in modo corretto una grande quantità di gas dannosi per l'ozono. Le materie prime recuperate e riciclate dai vecchi elettrodomestici (ferro, alluminio, rame e plastica) hanno pernmesso inoltre un risparmio energetico di circa 134.000.000 kWh di energia elettrica.  La regione più virtuosa si è confermata nuovamente la Lombardia (con 12.250 tonnellate di RAEE trattati, pari a 22.195.000 kWh di energia risparmiata e 203.000 tonnellate di CO₂ non immesse nell’atmosfera); seguita dal Veneto (con 7.323 tonnellate di RAEE gestiti, pari a 13.339.000 kWh di energia risparmiata e 122.000 tonnellate di CO₂ non immesse nell’atmosfera) e dalla Sicilia (con 6.967 tonnellate di RAEE, pari a 12.286.000 kWh di energia risparmiata e 110.900 tonnellate di CO₂ non immesse nell’atmosfera). Il quantitativo di rifiuti elettrici ed elettronici trattato dal Consorzio nel 2012 ha subito un calo significativo rispetto all’anno precedente (-17%). «La diminuzione delle quantità di RAEE gestite dal Consorzio – afferma Giorgio Arienti, Direttore Generale di Ecodom – deriva in parte dal calo dei volumi di vendita di nuove apparecchiature, che ha portato come conseguenza anche una flessione dei RAEE generati, ma soprattutto dall’accentuarsi del fenomeno del “cherry picking”: infatti, a causa del protrarsi della crisi economica e dell’elevato valore delle materie prime, si è aggravata la sottrazione dei RAEE più “pregiati” da parte di soggetti diversi dai Sistemi Collettivi istituiti dai Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche; esiste un rischio molto elevato che questi soggetti, che in alcuni casi non sono neppure autorizzati alla gestione dei RAEE, effettuino il trattamento di questi rifiuti in modo ambientalmente non corretto». Graduatoria completa delle regioni per RAEE gestiti da Ecodom: Lombardia: con 12.250 tonnellate di RAEE gestiti ( 5.891 tonnellate di R1 e 6.359 tonnellate di R2), pari a 22.195.000 kWh di energia risparmiata e 203.000 tonnellate di CO₂ non immesse nell’atmosfera; Veneto: con 7.323 tonnellate di RAEE gestiti (3.552 tonnellate di R1 e 3.771 tonnellate di R2), pari a 13.339.000 kWh di energia risparmiata e 122.000 tonnellate di CO₂ non immesse nell’atmosfera; Sicilia: con 6.967 tonnellate di RAEE gestiti (3.225 tonnellate di R1 e 3.742 tonnellate di R2), pari a 12.286.000 kWh di energia risparmiata e 110.900 tonnellate di CO₂ non immesse nell’atmosfera; Emilia Romagna: con 6.832 tonnellate di RAEE gestiti (2.763 tonnellate di R1 e 4.069 tonnellate di R2), pari a 11.011.000 kWh di energia risparmiata e 95.400 tonnellate di CO₂ non immesse nell’atmosfera; Toscana: con 6.607 tonnellate di RAEE gestiti (2.533 tonnellate di R1 e 4.074 tonnellate di R2), pari a 10.305.000 kWh di energia risparmiata e 87.300 tonnellate di CO₂ non immesse nell’atmosfera; Piemonte: con 5.358 tonnellate di RAEE gestiti (3.114 tonnellate di R1 e 2.244 tonnellate di R2), pari a 11.089.000 kWh di energia risparmiata e 107.100 tonnellate di CO₂ non immesse nell’atmosfera; Lazio: con 3.999 tonnellate di RAEE gestiti (2.126 tonnellate di R1 e 1.873 tonnellate di R2), pari a 7.769.000 kWh di energia risparmiata e 73.300 tonnellate di CO₂ non immesse nell’atmosfera; Campania: con 3.683 tonnellate di RAEE gestiti (3.068 tonnellate di R1 e 615 tonnellate di R2), pari a 10.043.000 kWh di energia risparmiata e 105.200 tonnellate di CO₂ non immesse nell’atmosfera; Liguria: con 2.975 tonnellate di RAEE gestiti (1.380 tonnellate di R1 e 1.595 tonnellate di R2), pari a 5.254.000 kWh di energia risparmiata e 47.600 tonnellate di CO₂ non immesse nell’atmosfera; Sardegna: con 2.958 tonnellate di RAEE gestiti (1.249 tonnellate di R1 e 1.709 tonnellate di R2), pari a 4.903.000 kWh di energia risparmiata e 42.900 tonnellate di CO₂ non immesse nell’atmosfera; Puglia: con 2.632 tonnellate di RAEE gestiti (1.871 tonnellate di R1 e 761 tonnellate di R2), pari a 6.330.000 kWh di energia risparmiata e 64.000 tonnellate di CO₂ non immesse nell’atmosfera; Calabria: con 2.401 tonnellate di RAEE gestiti (1.325 tonnellate di R1 e 1.076 tonnellate di R2), pari a 4.794.000 kWh di energia risparmiata e 45.400 tonnellate di CO₂ non immesse nell’atmosfera; Trentino Alto Adige: con 1.827  tonnellate di RAEE gestiti (574 tonnellate di R1 e 1.253 tonnellate di R2), pari a 2.519.000 kWh di energia risparmiata e 19.700 tonnellate di CO₂ non immesse nell’atmosfera; Marche: con 1.604 tonnellate di RAEE gestiti (842 tonnellate di R1 e 762 tonnellate di R2), pari a 3.075.000 kWh di energia risparmiata e 28.800 tonnellate di CO₂ non immesse nell’atmosfera; Umbria: con 1.321 tonnellate di RAEE gestiti (727 tonnellate di R1 e 594 tonnellate di R2), pari a 2.623.000 kWh di energia risparmiata e 24.800 tonnellate di CO₂ non immesse nell’atmosfera; Abruzzo: con 1.291 tonnellate di RAEE gestiti (859 tonnellate di R1 e 432 tonnellate di R2), pari a 2.967.000 kWh di energia risparmiata e 29.600 tonnellate di CO₂ non immesse nell’atmosfera; Friuli- Venezia Giulia: con 1.053 tonnellate di RAEE gestiti (521 tonnellate di R1 e 532 tonnellate di R2), pari a 1.941.000 kWh di energia risparmiata e 18.000 tonnellate di CO₂ non immesse nell’atmosfera; Valle d’Aosta: con 316 tonnellate di RAEE gestiti (59 tonnellate di R1 e 257 tonnellate di R2), pari a 333.000 di kWh energia risparmiata e 2.100 tonnellate di CO₂ non immesse nell’atmosfera; Basilicata: con 290 tonnellate di RAEE gestiti (263 tonnellate di R1 e 27 tonnellate di R2), pari a 834.000 kWh di energia risparmiata e 8.700 tonnellate di CO₂ non immesse nell’atmosfera; Molise: con 61 tonnellate di RAEE gestiti (55 tonnellate di R1 e 6 tonnellate di R2), pari a 183.000 kWh di energia risparmiata e 1.800 tonnellate di CO₂ non immesse nell’atmosfera.

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