DONNA
Come sta la terra?
Scritto il 2012-07-25
da davidemercati
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Libri

Fonte: Davide Mercati

Cacca riciclata! No, non è un espressione di rabbia o un epiteto ma il titolo di un trafiletto che ho letto su “Come sta la Terra?” Libro per bambini, ma non solo, con tanti contenuti facili da leggere, illustrazioni divertenti e soprattutto spunti di riflessione utili per salvaguardare la terra. In Tailandia uno zoo ricicla infatti gli escrementi dei panda per produrre carta. Questi animali si nutrono solo di bambù ma non ne digeriscono la polpa e quindi ogni giorno ciascuno di loro ne espelle 23 kg, che lo zoo trasforma in nuova carta. A giudicare da questo possiamo dire che il panda è molto green e si merita proprio di essere stato scelto come simbolo del WWF! È per natura molto più ambientalista della mucca che invece con il suo processo di digestione ahimè … produce gas che contribuiscono all’effetto serra (anche questo l’ho letto nel libro!).

Fonte: www.fabiomanzione.it

Illustrazione pianeta verde

Il volume tratta molte tematiche importanti come il riscaldamento globale, la scarsità d'acqua, l'inquinamento, le energie rinnovabili e lo sviluppo sostenibile affrontandoli in modo semplice e accattivante. Queste e tante altre curiosità anche “meno imbarazzanti” rispetto ai processi digestivi degli animali in questo libro che contiene anche un test per misurare la propria impronta ecologica. Che aspettate a farlo?

Casa Editrice: Rizzoli  - Autori: S. Duval, N.Hubesch, S.Inizan, B. Lefort – Prezzo: € 15,00

Quando scegliamo di viaggiare in macchina siamo portati a pensare che non facciamo esattamente una scelta per l’ambiente. Lo stesso (anzi peggio) quando scegliamo l’aereo. Però, diciamo la verità, per quanto si voglia essere sostenibili l’ipotesi di andare a New York in bicicletta è un po’ difficile da prendere in considerazione. Insomma, non sempre si può scegliere. Ad ogni modo l’automobile è e resta un mezzo fondamentale che usiamo per spostarci per cui è importante che l’utilizzo sia il più possibile sostenibile. Anche senza attendere l'avvento di auto elettriche ed ibride, basta già qualche piccola accortezza per rendere green friendly  l'impiego delle vetture. Un esempio: le gomme, perchè non tutti gli pneumatici sono uguali. Cosa chiediamo in genere ad un pneumatico? Sicurezza. Quale è il collegamento con i consumi e quindi con l'inquinamento? E' luogo comune credere che sicurezza delle gomme e risparmio di carburante siano in contraddizione poichè riducendo la resistenza si risparmia carburante ma diminuisce la sicurezza. Attenzione però, perchè non tutte le gomme sono uguali: sicurezza e consumi possono andare di pari passo. E’ questo il nodo di Michelin Total performance, lo studio che attraverso speciali apparecchiature ha monitorato le abitudini di guida di oltre 3000 persone in tutta Europa, dimostrando come la scelta dello pneumatico incida sui consumi di carburante facendo variare questi ultimi dal 10 al 70%. Il progetto Michelin ha puntato proprio a questo: appurare come diminuire i consumi senza diminuire la sicurezza ma, anzi, aumentandola. Ecco come nasce lo pneumatico Michelin Energy Saver, la gomma che diminuisce il consumo di carburante (mediamente 60 litri l’anno) aumentando del 10% l’aderenza. Insomma, c'è gomma e gomma: l'importante però è che sia intelligente. Sponsored by Michelin

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Mercoledì 12 Giugno 2013 alle ore 16.30 ad Arezzo presso la Sala dei Grandi della Provincia in Piazza della Libertà 3, avrà luogo la Presentazione del libro-inchiesta di  Paolo Rabitti, ingegnere consulente di diverse Procure in casi di inquinamento ambientale. Parteciperanno alla presentazione Alberto Asor Rosa, Professore emerito dell'Università La Sapienza di Roma e Coordinatore della ReTe dei Comitati per la difesa del Territorio; Costanza Mangini, Giornalista TGR RAI e Fabrizio Lucioli, Medico di Medicina Generale ASL 8 di Arezzo.  Duscuteranno dell'argomento insieme a: • Enrico Desideri, Direttore Generale ASL 8 Arezzo • Franco Dringoli, Assessore ai lavori pubblici, verde pubblico, traffico, ciclo dei rifiuti del Comune di Arezzo • Lorenzo Droandi, Presidente dell’Ordine dei Medici di Arezzo • Roberto Romizi, Presidente ISDE Italia • Andrea Cutini, Assessore all’ambiente, ecologia ed energia della Provincia di Arezzo La discussione sarà moderata da Michele Guida, Presidente della Sezione ISDE di Arezzo

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Questa notizia riguarda l'unico caso in cui conviene fare come gli Struzzi: mettere la testa sotto terra! La Cina dell'Ultimo Imperatore è oramai un ricordo lontano, per lo meno dal punto di vista dell'ambiente. Il colosso asiatico ha eretto infatti una "nuova muraglia" ma questa volta non contro gli Unni. Bensì per evitare la diffusione dei dati sull'inquinamento del sottosuolo e delle falde acquifere da metalli pesanti emersi da una ricerca condotta dal ministero dell'ambiente. Ponendo il segreto di stato si eviterà quindi  che i numerosi cinesi conoscano i reali rischi per la loro salute. La popolazione continuerà a bere acqua contaminata e a nutrirsi con prodotti agricoli coltivati su terreni inquinati. Secondo Ma Jun, direttore della sede di Pechino dell'Istituto di affari pubblici e ambientali, la contaminazione del suolo potrebbe comportare rischi maggiori rispetto ad altre forme di inquinamento, perchè meno visibile e quindi più difficile da affrontare e gestire in maniera adeguata. ''L'inquinamento del suolo puo' danneggiare in modo diretto la gente - ha detto Ma - perchè colpisce il cibo, le coltivazioni e le falde acquifere. La gente ha il diritto di sapere come stanno le cose''. L'indagine è stata svolta su campioni di suolo, acque sotterranee e prodotti agricoli. ''Considerando che il ministero dell'ambiente - ha detto in una intervista l'avvocato Dong Zhengwei - ha fornito informazioni in tempo reale sull'inquinamento atmosferico, mentre quello del suolo e' considerato un segreto di stato, dobbiamo pensare che il terreno sia contaminato molto di piu' dell'aria?''. Nel 2006 il ministero aveva comunicato che oltre il 10% dei terreni agricoli era inquinato e che ogni anno circa 12 milioni di tonnellate di cereali vengono contaminati da metalli pesanti. Da allora niente più comunicazioni. Secondo gli esperti, il problema dell'inquinamento del suolo finora ha ricevuto troppa poca attenzione in Cina. ''Se l'aria sia inquinata ognuno lo puo' vedere con i propri occhi o vedere se ci sia contaminazione in un fiume'', ha dichiarato Chen Nengchang, scienziato dell'istituto per l'ecologia, ambiente e il sottosuolo del Guandong. ''Ma per rilevare l'inquinamento del suolo sono necessarie attrezzature speciali per controllare i livelli dei vari elementi''. Chen ha sottolineato inoltre come l'abuso di fertilizzanti e pesticidi nei terreni agricoli e l'infiltrazione di piombo, arsenico, cadmio, scarti industriali, siano una minaccia per alimentazione e salute.  

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