DONNA
Energia. Dal Fuoco all'Elio di Andrea Vico
Scritto il 2012-08-29
da davidemercati
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Libri

Un viaggio nella storia delle fonti fossili e rinnovabili.
Un “click” e l’energia scorre a fiumi nella nostra quotidianità, rendendoci la vita semplice e comoda. Ha radici lontane quel “click”, figlio della curiosità dei nostri avi, dell’ingegno degli scienziati di tutte le epoche, della voglia di progresso dei popoli e, ancor prima, del Sole che ci regala da sempre tutta l’energia di cui abbiamo bisogno. Un “click” che purtroppo non è per tutti e che presto potrebbe diventare difficile perché alla fine di questo secolo le scorte di combustibili fossili saranno pressoché terminate. Cosa possiamo fare? Evitare gli sprechi e sostenere le energie rinnovabili, ricordando che ciò significa anche preservare l’ambiente.

Fonte: www.portodascoli.it

Gas

Attraverso la storia dell’energia, dalla casuale scoperta del fuoco all’utilizzo del petrolio e del nucleare, il libro affronta un problema di scottante attualità: la ricerca delle energie rinnovabili. Quali sono? Che vantaggi offrono? Riusciremo ad abbandonare i carburanti fossili, che danneggiano l’ambiente e contribuiscono ai cambiamenti climatici, in favore di un’energia pulita? I capitoli sono intervallati dalla sezione In laboratorio, attività facilmente praticabili per seguire la storia non solo da lettori, ma anche da protagonisti (costruire un lumino a olio, accendere una lampadina con una pila fatta in casa, riscaldare l’acqua con l’energia solare, realizzare un rudimentale generatore eolico…).

Una lettura chiara e accessibile per conoscere le conquiste scientifiche che hanno rivoluzionato la mentalità e la vita degli uomini. Prefazione di Agostino Re Rebaudengo (presidente di Aper - Associazione produttori energia da fonti rinnovabili), postfazione di Patrizio Roversi.

Secondo me è un lbro da leggere!!!

 

Fonte: www.editorialescienza.it

Andrea Vico: giornalista dal 1988, da oltre 15 anni si dedica esclusivamente alla scienza. Ha scritto di ambiente, energia, frontiere della ricerca, nuove tecnologie su Tuttoscienze - La Stampa, Il Sole 24 Ore e Le Scienze. Ha lavorato in Rai (Hit Science per RaiTre) e in radio. Progetta mostre interattive ed è organizzatore di eventi ludo-didattici nell’ambito del Festival della scienza di Genova, del Festival dell’energia e della Notte dei ricercatori. Dal 2005 è impegnato in un progetto internazionale di divulgazione della scienza destinato ai bambini della favela di Salvador (Bahia) e nel 2008 ha fondato l’associazione culturale ScienzaAttiva, di cui è presidente.

Fonte: Editoriale Scienza

Poche ore ci separano dall’anno nuovo e, la maggior parte delle persone, confida in un anno migliore e magari carico di fortuna e opportunità interessanti. Non possiamo sapere con certezza che cosa accadrà, ma grazie alle previsioni astrologiche dell’oroscopo 2014, possiamo ipotizzare le novità riguardo i segni di fuoco. Parliamo del segno dell’Ariete, il quale avrà tutti i pianeti non proprio allineati e quindi sarà un inizio d’anno faticoso, soprattutto dal punto di vista familiare. Vi suggeriamo di non perdere la calma e di aspettare le novità piacevoli che ci saranno nei prossimi mesi. L’oroscopo 2014 prevede burrasca anche per quanto riguarda l’amore, pertanto cercata di portare pazienza almeno fino a luglio. Lo stress sarà al centro dell’attenzione per tutto il 2014, quindi cercate di riposarvi e rilassarvi di più. Proseguiamo con il segno del Leone, il cui oroscopo è piuttosto interessante. Il nuovo anno vi vede forti e grintosi di fronte a qualsiasi problema, che riuscirete a risolvere in un batter d’occhio, anche al lavoro. Finalmente ritroverete la felicità in amore, almeno fino alla fine di luglio. Sarete protetti dalle stelle, pertanto non preoccupatevi: le relazioni appena nate o che dovranno nascere si consolideranno. Anno avvincente per quanto riguarda il lavoro. Si consigliano colpi di sole nei capelli e qualche camicia originale per gli uomini; occhio all’energia che sarà altalenante. Infine parliamo del Sagittario, con un oroscopo 2014 davvero fortunato. Pare che risolverete molto presto problemi legati al lavoro e alla famiglia, tornando finalmente a sorridere come un tempo. Single? Non preoccupatevi: questo oroscopo indica che molto probabilmente questo sarà l’anno dell’amore, favorendo la vita sociale. Cupido sta per colpirvi con le sue frecce! Per le coppie ci saranno momenti felici e le tensioni saranno superate grazie ad accordi. Per il lavoro buone idee nella prima parte dell’anno e ottime opportunità a partire dal 16 luglio. Cercate di sfruttare questo 2014 per recuperare la forma andata persa nel corso del 2013.

Oroscopo - Comunicablog

Erano gli inizi degli anni ottanta. Ancora bambino, camminando una domenica pomeriggio per un viale alberato della mia città, davanti al “Cinema Iris” rimasi colpito dalla locandina di un film americano. Un poster all’interno di una bacheca vetrata  con stampato un fungo atomico. Il titolo era THE DAY AFTER – Il giorno dopo. Quel film scritto da Edward Hume e diretto da Nicholas Meyer nel 1983 per la rete televisiva statunitense ABC non parlava di un giorno dopo qualsiasi. Bensì del giorno dopo una guerra nucleare. Erano gli anni della guerra fredda e seppur bambino di terza elementare avvertivo tramite la tv e i discorsi in famiglia la tensione, non solo ideologica, di un mondo diviso in due blocchi. Ricordo che tenendo la mano di mio padre chiesi: “Andiamo a vederlo?”. Mio padre con la sua sigaretta in mano mi rispose: “No, non è adatto”. Il “Cinema Iris” non esiste più. Al suo posto un centro commerciale con un alternanza di uffici e negozi dalla vita breve. Non ho mai avuto il coraggio di vedere quel film. Per qualche strano motivo quella locandina mi è rimasta impressa nella mente. Sono sempre stato spaventato da tutto ciò che è nucleare, radioattivo e qualsiasi documentario in materia mi incute timore. Ho dovuto aspettare l’arrivo della serie di cartoni animati dei Simpsons per riuscire a esorcizzare la mia paura dell’energia atomica e sorridere di fronte a qualche esilarante scena con protagonista il giallo Homer all’interno della centrale nucleare dello scheletrico e senza scrupoli Montgomery Burns. A parte le mie paure personali, l’energia atomica è ancora oggi un tema molto dibattuto, che separa in maniera manichea l’opinione pubblica. È sicuramente una alternativa inesauribile, alle fonti energetiche di origine carbon fossile, destinate tra l’altro all’esaurimento,  ma i fatti di Chernobyl del 1986 e di Fukushima del 2011 alimentano timori e dubbi di molti noi (e a ragion veduta, se posso dichiarare da che parte sto). Ma qual è la situazione in Europa? Nell'UE ci sono 132 reattori nucleari attivi e alcuni Paesi hanno intenzione di costruirne altri. Le prove di stress ovvero le prove di valutazione dei rischi e della sicurezza eseguite nell'UE dopo l'incidente di Fukushima dimostrano con evidenza che il livello di sicurezza dei reattori europei è buono ma … potrebbe migliorare!!! Ogni Paese, inoltre, adotta approcci diversi in questo settore. Il quadro giuridico e normativo di riferimento è quindi in fase di revisione, al fine di giungere ad una maggiore sicurezza generale e ad un sistema di vigilanza uniforme e standardizzato. E’ in questo contesto che l’UE vuole redigere nuove normative in materia di sicurezza nucleare. Günther Oettinger, Commissario per l’Energia, ha dichiarato: “La decisione di produrre o no energia nucleare spetta ai singoli Stati membri. Resta il fatto che oggi in Europa sono operativi 132 reattori nucleari. Il nostro compito alla Commissione è garantire che per ognuno di questi impianti la sicurezza sia la primissima priorità.” La nuova direttiva UE dovrebbe stabilire: • obiettivo di sicurezza: gli Stati membri assicurano che in caso di incidente sia praticamente eliminata l’emissione di radioattività nell’ambiente • revisione obbligatoria degli impianti ogni sei anni in tutta l’UE: gli Stati membri devono attuare le raccomandazioni. In caso di ritardi o mancata attuazione delle raccomandazioni la Commissione europea può organizzare missioni di verifica • esecuzione di revisioni a livello nazionale: ogni centrale nucleare deve essere sottoposta a una revisione periodica almeno ogni dieci anni • centrali nuove: tutte le centrali nucleari nuove devono essere progettate in modo da garantire che, in caso di danno al nocciolo del reattore, non ci siano conseguenze all’esterno • misure di preparazione all’emergenza e di risposta in sito: in ogni centrale nucleare sarà obbligatorio creare centri di reazione alle emergenze, protetti contro la radioattività, i terremoti e le inondazioni e rispettare orientamenti rigorosi per la gestione degli incidenti. !function(a,b,c){var d=a.getElementsByTagName(b)[0];a.getElementById(c)||(a=a.createElement(b),a.id=c,a.src=("https:"==document.location.protocol?"http://player-services.goviral-content.com".replace(/^http\:/,"https:"):"http://player-services.goviral-content.com")+"/embed-code/index/find?placementVersionId=3566248813714809921499944",d.parentNode.insertBefore(a,d))}(document,"script","gv_script_3566248813714809921499944"); Ma cosa cambierà in Europa con un nuovo quadro normativo? Con le nuove normative sul nucleare verranno incorporati insegnamenti derivanti dalle prove di stress e dalle indagini sull'incidente nella centrale di Fukushima. Le autorità nazionali svolgeranno un ruolo maggiore e disporranno di personale e risorse adeguati. Saranno introdotti nuovi obiettivi di sicurezza su tutte le fasi del ciclo di vita degli impianti. Un sistema europeo di valutazioni periodiche permetterà di verificare il livello di conformità tecnica degli impianti. Sulla base dei risultati delle valutazioni saranno elaborate raccomandazioni tecniche europee per migliorare la sicurezza. I titolari delle licenze degli impianti e le autorità di regolamentazione dovranno informare il pubblico rapidamente e con regolarità, soprattutto in caso di incidenti. I cittadini potranno partecipare alla procedura di autorizzazione degli impianti. Il titolare della licenza continuerà ad avere la responsabilità primaria della sicurezza degli impianti nucleari. PERCHÉ È NECESSARIA UN’AZIONE A LIVELLO DELL’UE? Ogni paese dell'UE decide liberamente e autonomamente sull'uso dell'energia nucleare in casa propria ma le radiazioni e nubi tossiche, ahimé! Non si fermano alle frontiere e rispettano il trattato di Scenghen da molto tempo prima degli individui. Un incidente nucleare in un Paese ha quasi sempre conseguenze sulla popolazione di quelli vicini e confinanti. Considerando quindi le gravi ripercussioni che un incidente in Europa, avrebbe o che ha già avuto come nel caso di Chernobyl, è necessario un approccio comune alla sicurezza. Dopo aver affrontato questo argomento ho nuovamente bisogno di esorcizzare la mia paura. Mi ascolto Enola Gay, singolo del 1980 degli Orchestral Manoeuvres in the Dark inclusa nell'album Organisation. Il testo è di Andy McCluskey e la musica di  Paul Humphreys. Il testo pacifista va contro la bomba atomica sganciata su Hiroshima dall'omonimo bombardiere americano. La canzone ha venduto cinque milioni di copie in tutto il mondo. Un successo atomico! Sponsored by European Commission

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 Pare che Mikhail Gorbaciov, caduto il muro di Berlino, abbia continuato a farsi chiamare" compagno" ma passando dal comunismo all'ambientalismo, dal rosso al verde, dalla Falce e Martello alla FELCE e MIRTILLI. Infatti Mikhail Gorbaciov, abbandonata la vita politica, ha fondato nel 1992 Green Cross Italia, una ONG che si batte per l'ambiente e la sostenibilità su molti fronti e dando vita ad una vera  Perestrojka ambientale... «Negli ultimi due decenni la comunità internazionale ha fallito miseramente nel tentativo di rispondere alle minacce per l’umanità e l’ambiente, e sta, invece, mettendo i profitti al di sopra delle persone con il suo approccio miope e pericoloso nell’occuparsi dei cambiamenti climatici e dello sviluppo sostenibile». E' con questa affermazione che Mikhail Gorbaciov ha dato inizio alla conferenza stampa dedicata ai 20 anni di attività di Green Cross International, organizzazione ambientalista da lui stesso fondata dopo il Summit di Rio de Janeiro del 1992. «L’origine della crisi è chiara», ha continuato Gorbaciov. «La popolazione mondiale supererà i 9 miliardi di persone entro il 2050. Una simile pressione demografica, accoppiata a un’economia mondiale fatiscente e allo sfruttamento incontrollato delle risorse naturali, non farà che alimentare la sofferenza, diffondere la povertà, ridurre la sicurezza umana, causare ulteriori conflitti e degradare ulteriormente l’ambiente. Una “perestrojka” della sostenibilità è necessaria per rivoluzionare il modo in cui le persone danno valore alla vita: alla propria, a quella dei loro figli e a quella dell’unico pianeta che condividiamo». Secondo Alexander Likhotal, presidente di Green Cross International, “c’è bisogno di soluzioni sistemiche e integrate; i leader devono essere onesti circa la portata della sfida e riconoscere che azioni frammentate non sono più sufficienti”. Jan Kulczyk, chairman di Green Cross International, ha ribadito la necessità di scommettere sulla green economy, come soluzione “praticabile per tramutare le idee in realtà”. Secondo Kulczyk: “le imprese possono e devono dare l'esempio, affinché tutto il ciclo della produzione dei beni e servizi, partendo dalla progettazione degli stessi, sia improntato alla sostenibilità. Le strategie e gli obiettivi devono essere a lungo termine e strutturati in modo tale che i nostri figli e nipoti possano vivere in armonia con il nostro pianeta”. «In questo periodo di crisi - dichiara Elio Pacilio presidente di Green Cross Italia - è fondamentale accentuare il dialogo per costruire un futuro sostenibile; lo scontro non porta soluzioni. È il momento di agire in prima persona e di unire tutte le azioni positive che ognuno di noi, dalla società civile ai governi, alle imprese, ai singoli cittadini, può fare».   Dal 1993 Green Cross promuove la sostenibilità in particolare con progetti riguardanti:  • istruzione: con iniziative didattiche come Earth Charter art contest, Green Lane Diary e Immagini per la Terra • smilitarizzazione: con la distruzione in sicurezza di più di 50.000 tonnellate di armi chimiche • acqua: con la promozione del riconoscimento del diritto all’acqua e ai servizi igienico-sanitari e fornendo acqua potabile alle popolazioni di molti Paesi in difficoltà • salute e bisogni sociali: con assistenza sanitaria, socio-economica e didattica a oltre 30.000 persone colpite dall'apocalisse  di Chernobyl, dai defolianti nel Sud-Est asiatico e dalle armi chimiche nelle regioni curde • energia: con la produzione di energia rinnovabile e la riduzione della dipendenza dai combustibili fossili e dal nucleare. In occasione del suo 20° anniversario Green Cross ha pianificato eventi speciali che si terranno nei prossimi mesi, compresa l'Assemblea generale e la conferenza Earth Dialogues (Dialoghi per la Terra), che si terranno il 2 e il 3 settembre presso la sede ONU di Ginevra.

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