DONNA
Green Humor: LEO VALLI, attore e imitatore, racconta il suo lato verde
Scritto il 2012-10-07
da davidemercati
su
Interviste

Fonte: www.digitmedia.it

Leo Valli, attore e imitatore, lavora da molto tempo nel mondo della Tv e dello spettacolo italiano. Tra Fiction, Telepromozioni e cabaret ha collaborato con personaggi del calibro di Gerry Scotti e Paolo Bonolis. Chi ha la fortuna di conoscerlo non può resistere alla sua simpatia, spontanea e genuina. Ironia e umorismo sono nel suo DNA. La sua faccia sprizza gioia, i suoi occhi e il suo sorriso sono autentici e in pochi attimi con battute e “voci altrui” fa ridere chiunque, anche per telefono (parola del sottoscritto!!!).

Leo, sei la prima persona che intervisto per questo mio blog. Hai un proprio un bel coraggio. Quindi innanzitutto GRAZIE! Spero non ti penta!!!
Se c’è qualcuno che si deve pentire sei tu caro Davide… Comunque grazie per avermi scelto come primo. Ti dico la verità, non mi sarebbe piaciuto essere il secondo, poi per non parlare del dessert… Comunque eccomi qua in sintonia con il tuo Blog e cioè completamente al verde… Anzi approfitto per lasciarti un messaggio: sto facendo una RACCOLTA FONDI DI BENEFICENZA  per la “CASA DELL’ARTISTA POVERO”cioè la mia poi ti lascio l’IBAN…..

Fonte: www.ondacomica.it

Leo Valli attore imitatore comico

Da 1 a 10 che importanza ha la difesa dell’ambiente nella tua vita quotidiana?
10 con lode (se posso) per come la vedo io. Mi dispiace che a volte (troppe) l’uomo distrugga quello che la natura ci ha regalato… Il progresso deve portare soluzioni per migliorare il nostro pianeta nel rispetto di quello che ci circonda. Viaggiando spesso in auto mi scandalizzo a vedere le nostre strade piene di cessi, materassi e altro ancora… Ma quello che più mi stupisce è l’indifferenza delle istituzioni (della serie tanto anche se puliamo poi sporcano ancora). L’ignoranza non ha confini.

Che accorgimenti tieni per ridurre la tua impronta ambientale?
Cerco di sfruttare le risorse naturali nel modo giusto, come ad esempio l’uso quotidiano dell’acqua, oppure sto attento al consumo di detersivo per lavare, o ancora all’uso delle risorse  energetiche che sono alla base della nostra vita.

La cosa più ecologica e quella più inquinante della tua giornata?
Senza ombra di dubbio la mia doccia quotidiana è la cosa più ecologica …. no non perché mi lavo … ma perchè per lavarmi uso i raggi del sole (quando è possibile), infatti grazie a loro riesco a scaldare la mia acqua e aggiungerei anche il fatto di portarmi a casa carta e altre cose ancora senza gettare nulla per terra oppure dai finestrini dell’auto. La cosa più inquinante è ovviamente quando guido ….. anche se le mie macchine funzionano tutte e due con il GPL.

 

Fonte: www.mokador.it

Leo Valli attore imitatore comico

Nella tua famiglia chi è il più green oriented?
Io senza nessun dubbio, a volte dicono che sono esagerato ma io sto bene così,ma onestamente anche i miei figli si comportano in modo corretto(basta semplicemente educarli da piccoli)

Cosa farai per ridurre l’impatto del tuo stile di vita e di quello della tua famiglia?
Lo sto già facendo …ad esempio tutta la mia casa è illuminata con la luce a led quindi minor consumo di energia e non per questo ne abuso, cerco di limitare l’uso di detersivi e il consumo di acqua e poi limitare anche la plastica infatti mi sono installato un impianto ad osmosi inversa per il consumo di acqua alimentare  e di conseguenza ho fatto sparire decine di bottiglie in plastica.

Un consiglio “verde” ai followers di questo blog?
Non mi sento di dare consigli ma semplicemente di ricordare a tutti che la natura va difesa perché alla fine siamo sempre noi a pagarne le conseguenze.

Vivo in Umbria da vent’anni ma non ho appreso il dialetto perugino. Continuo a parlare e a bestemmiare (solo quando non riesco a farne a meno!) con il mio bell’accento toscano, della provincia di Arezzo, anzi di Sansepolcro.  E non accusatemi di campanilismo! Questa è una vecchia storia assolutamente priva di fondamento. Nemmeno con l'aiuto di 7 Cervelli o di Apo Matto sono riuscito a simulare un qualche detto umbro.   Una cosa che però ho appreso in questi anni è la tradizione di andare alle sagre paesane. Ogni paese, ogni piccola frazione sfoggia infatti la propria sagra: quella della tagliatella, dell’oca, della torta al testo, della cipolla, della porchetta, dei funghi, dell’ortolana e chi più ne ha più ne metta.  Ogni estate almeno una volta a settimana, con amici o parenti, si parte per fare la fila al parcheggio, alla cassa, ai tavoli, al caffè e di nuovo al parcheggio per tornare a casa. Divertimento assicurato con atmosfera allegra, buona compagnia, musica e cibo prelibato. Tutto annaffiato con vino o birre fresche.   Tuttavia, durante le sagre, con i miei occhi verdi (verdi in quanto ecologista!) ho sempre notato una scarsa attenzione all’ambiente. Ho sempre ritenuto che la raccolta differenziata non fosse sempre fatta alla regola. Negli ultimi anni c’era stato un miglioramento ma forse il vero salto è stato fatto quest’anno. Ieri sera infatti mi trovavo alla Sagra dell’Ortolana, a Balanzano (PG), e ho visto come lo staff effettuasse una raccolta differenziata DOC! Piatti compostabili che finivano nel sacco dell’umido insieme a tovaglioli di carta e resti di cibo, tovagliette di carta nel sacco della carta e bottiglie e bicchieri di plastica e lattine nel sacco apposito. E … sorpresa! Posate di metallo! Niente più chili di posate di plastica non riciclabili come negli anni passati. Il rispetto per l’ambiente e per la natura stia diventando una cosa sagra!  

Società - Greenmind

È risaputo. Per fare la raccolta differenziata dobbiamo essere fiscali! Peccato che proprio gli scontrini e le ricevute  … fiscali siano i primi ad andare contro questo principio. Questi documenti infatti, seppur cartacei, non possono essere riciclati. Il motivo è che sono realizzati con la cosiddetta “carta termica” che si riconosce per il fatto di essere lucida su uno dei lati. Anche le ricevute rilasciate da bilance elettroniche, bancomat, pos bancari per carte di credito, parcheggi, e persino quelle dei fax e molti biglietti da viaggio rientrano in questa categoria. La scelta di questo materiale non è però casuale ma fatta in base a delle normative ben precise. Si devono utilizzare infatti rotoli di carta termica approvata dall'Istituto Superiore di Poste e Telecomunicazione.  Quindi tutta la carta utilizzata per scontrini e ricevute varie non può essere assolutamente recuperata e deve finire nella raccolta indifferenziata. Ma il problema non finisce qui. Il 94% degli scontrini e ricevute che maneggiamo ogni giorno contiene bisfenolo A (BPA), una sostanza dannosa per la salute. Come contenere quindi l’impatto ambientale di questi piccoli pezzi di carta? Beh! Sicuramente la soluzione non è pagare in nero qualsiasi tipo di prodotto o servizio. Potremmo però evitare di prendere la ricevuta del bancomat, scelta consigliata tralaltro da molti sportelli di banche. Oppure preferire di fare biglietti da viaggio elettronici da salvare nella posta elettronica o sms. Però … la domanda sorge spontanea. Non si possono fare scontrini, ricevute e biglietti da viaggio in carta riciclabile?

Società - Greenmind

Da qualche anno ho notato con piacere che all'interno delle stazioni ferroviarie sono stati posti cestini per la raccolta differenziata dei rifiuti che produciamo e gettiamo durante i nostri movimenti in treno. Cestino celeste per le lattine, cestino giallo per la plastica, cestino bianco per la carta e il verde per l'indifferenziato (in alcune stazioni possono esserci delle variazioni e magari lattine e plastica possono essere accorpate in un unico contenitore). Sul bordo dei cestini è riportato inoltre in varie lingue anche il nome del materiale per il quale sono preposti. Iniziativa lodevole ma peccato che molte persone gettino comunque i loro rifiuti nei cestini sbagliati. Ignoranza? Incuria? Negligenza? Pigrizia? Mancanza di interesse e di rispetto verso l'ambiente? Non ho una risposta. Forse la causa è un mix di tutte queste cose messe insieme e ben mescolate nei giusti quantitativi. Non possiamo certo dare la colpa alle società di gestione di questi servizi. Le indicazioni cromatiche e testuali non mancano. Una soluzione potrebbe essere quella di impiegare volontari che stiano nei pressi dei cestini per vigilare che i viaggiatori effettuino correttamente la raccolta differenziata. Volontari appartenenti ad associazioni di anziani, volontari ambientali, scout ecc... Un modo semplice, senza alcun costo per le società coinvolte n'è per gli enti pubblici ma con risultati ottimi per l'ambiente. Gli eco vigilantes potrebbero funzionare da deterrente e spingere le persone a stare più attenti nel momento in cui si disfanno di vecchi giornali, bottigliette di plastica vuote, bicchieri del Mac Donald ecc ... Inoltre gli eco vigilantes svolgerebbero una importante funzione di sensibilizzazione.

Società - Greenmind


Questa opera è pubblicata nel rispetto delle licenze Creative Commons.

© 2018 Nanalab S.r.l.. Tutti i diritti riservati.

P.IVA 09996640018