DONNA
Andare a scuola con il "piede giusto" ... e dall’impronta ecologica.
Scritto il 2013-02-01
da davidemercati
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Consigli

Fonte: 4.bp.blogspot.com

Quando i nostri figli tornano sui banchi di scuola per riprendere le attività didattiche, qualche “piccolo” cambiamento avviene nella nostra routine quotidiana. Dal risveglio, alla colazione, alla toilette quella di ogni mattina è una vera e propria corsa contro il tempo e la pazienza.  Una tabella  di marcia serrata per arrivare appena in tempo davanti ai cancelli di scuola. Ma l’impatto non si limita solo alla gestione del tempo. Avete mai pensato a ciò che comporta sul piano ambientale con l’aumento dei trasporti e le quantità di materiali didattici che ogni anno si usano? E’ una questione di non poco conto che possono essere ridotti con un po’ di impegno civico e ambientale.

Il tragitto casa-scuola. Avete bisogno dell’auto per accompagnare i bambini a scuola? Vi riporto un esperimento personale. In linea d’aria le scuole dei miei figli distano poche centinaia di metri da casa e mi sono reso conto che in auto impiegavo più tempo che a piedi. Niente ali e niente doping. Passeggiando sul marciapiede non sono costretto a gincane tra semafori, sensi unici e auto in doppia fila. Ed ecco che si risparmiano benzina, tempo e arrabbiature. Eh sì perché chi non  si arrabbia con le mamme che parcheggiano in mezzo alla strada bloccando il traffico per accompagnare il bambino e tanto che sono lì salutare le maestre, le bidelle, le rappresentanti di classe e le altre mamme spettegolando sull’enorme (sic!) quantità di compiti assegnati? Grazie a questo piccolo cambiamento accompagnare e riprendere i miei figli a scuola è diventata un’occasione di svago per fare due passi all’aria aperta, salutare qualche conoscente e parlare con i bambini senza dover prestare la mia attenzione alla guida.

A scuola con il millepiedi. Esiste un modo ecologico ma purtroppo dimenticato di andare a scuola: il “millepiedi” o “piedi-bus”. Non è altro che un gruppo di bambini che abitano lungo il percorso verso scuola e che vengono raccolti e accompagnati da un nonno, da un genitore  o da un volontario che fa da capofila. Un’ idea semplice che unisce compagnia, movimento e risparmio con la massima sicurezza.

Fonte: www.a2020.it

Orto a scuola

Autobus e car-pooling. Se la scuola è troppo lontana e non è possibile andare a piedi è comunque possibile ricorrere a soluzioni collettive a basso impatto economico e ambientale. Molti comuni organizzano servizi di scuola bus ma è anche possibile organizzare car-pooling. Genitori dello stesso quartiere possono organizzarsi in turni e accompagnare alternativamente a scuola un piccolo gruppo di bambini con una sola auto.

Materiale scolastico. Ogni anno  si usano grandi quantità di quaderni, schede e album da disegno. È consigliabile quindi impiegarne in carta ecologica, FSC, riciclata o non sbiancata chimicamente. Per abbassarne il prezzo si possono organizzare gruppi di acquisto formati dai genitori dei bambini della stessa classe. Fogli stampati nei vostri uffici possono essere riutilizzati per la brutta copia. Acquistate colori atossici a base naturale e per i lavori in classe suggerite di realizzare colori con materie prime naturali come acqua, polpa di frutta e verdura, spezie, caffè, terre e di utilizzare materiali di recupero per i lavoretti di natale.

Raccolta differenziata in classe. Proponete al corpo docente di promuovere nelle classi la raccolta differenziata di carta e plastica e di insegnare ai bambini a riconoscere bene i vari tipi di materiali riciclabili anche con l’impiego di strumenti informativi reperibili in internet o forniti da associazioni ambientaliste o dalle società di gestione dei rifiuti. Si possono indire competizioni tra le classi con premi finali green per le classi più “riciclone”. I piccoli ecologisti si divertiranno diventando specializzati nella corretta gestione dei rifiuti domestici. A fine anno i quaderni possono essere riciclati o riusati come materiale per imbottire cuscini ecologici come proposto da progetti ideati da eco-designer.

 

Fonte: www.oasisanbenedetto.it

colori naturali vegetali

Attività didattiche. Proponete agli insegnanti di fare corsi di educazione ambientale con l’aiuto di esperti di associazioni ambientaliste come WWF e Legambiente. Con associazioni di categoria come Coldiretti o CIA o cooperative agricole biologiche si può creare l’orto a scuola, progetto per scoprire come si seminano e coltivano le verdure, di assaporarne i veri sapori e di imparare le verdure di ogni stagione, nel rispetto dei cicli della natura.

Merenda fatta in casa. Abituate a i vostri bambini a fare colazione con dolci o panini fatti in casa e involtati riutilizzando sacchetti di carta o pezzetti di carta stagnola ancora puliti e saggiamente conservati. Potranno così imparare ad apprezzare vecchi sapori a loro poco familiari.

Gite scolastiche a km 0. La gita scolastica è un evento che i bambini aspettano tutto l’anno ma sono abituati a considerarla bella e interessante solo se molto lontana. E’ invece possibile abbinare divertimento e rispetto della natura con bellissime gite a km zero. Esistono infatti aziende agricole nei pressi delle città dove è possibile vedere da vicino come si allevano galline e conigli, come si mungono mucche e pecore,  o come si produce il formaggio. Un tipo di gita meno costosa, con minore impatto sull’ambiente e che lascia più tempo e spazio al divertimento. Inoltre gli animali da cortile non saranno più degli UFO agli occhi dei piccoli studenti.

Secondo i dati di http://www.carpooling.it/, sito web leader in Europa nel settore del ridesharing, sempre più italiani scelgono di viaggiare in auto di gruppo per spostamenti a media e lunga distanza. Dal 2010, anno del lancio del servizio, nel nostro Paese si sono condivisi 64 milioni di kilometri, con un risparmio di 3,5 milioni di litri di carburante e 7.000 tonnellate di CO2. Bilancio positivo a favore di tasche e ambiente e che dimostra lo sviluppo del carpooling dell'Italia, che si colloca in Europa al terzo posto dopo Germania e Francia. In Italia sono prevalentemente gli uomini a utilizzare il carpooling  (68,5%), ma sono in aumento anche le donne. La ripartizione media dei carpooler in base al sesso in Europa è più equa: 47% uomini e 53% donne. Gli utenti italiani hanno un'età compresa tra i 25 e i 34 anni, analogamente agli altri Paesi. Per lo più si tratta di studenti, impiegati e liberi professionisti. Viaggiare in auto condivisa permette di risparmiare fino al 75%. Grazie all’economia della condivisione, in Italia c’è chi offre un passaggio anche solo per avere un po’ di compagnia. In Europa il carpooling si pratica da decenni. In Germania si viaggia in “Mitfahrgelegenheit” da prima dell'avvento di Internet. Nel 1920 nascevano presso le stazioni, gli uffici per la mediazione dei passaggi. In Francia il “covoiturage” è promosso dal governo che dal 2010 ha indetto la “journée du covoiturage”. Nel nostro Paese il fenomeno è ancora agli inizi. “Il caro benzina, l’aumento dei pedaggi autostradali e delle polizze assicurative, come anche il recente affermarsi della sharing economy, sono stati i catalizzatori del carpooling in Italia” afferma Daniela Mililli, country manager di carpooling.it. “La strada da percorrere è ancora lunga, ma i risultati ottenuti in questi 3 anni sono molto promettenti.”  

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 7:15 “Ora hai le mie mani, stringimi forte, non ti guardare indietro …” la voce di Marco Mengoni esce dal cellulare di mia moglie. Lei mette a tacere Marco Mengoni. Mi sveglio, abbraccio mia moglie, stretto, la bacio. Non vorrei alzarmi. 7:20 “Ora hai le mie mani, stringimi forte, non ti guardare indietro …”  Marco Mengoni insiste, vuole che ci alziamo. Mia moglie fa tacere di nuovo Mengoni. La ristringo forte. "Ci alziamo?" "Un minutino…" 7:25 "Ora hai le mie mani, stringimi forte, non ti guardare indietro …”  Marco Mengoni è un bravo cantante ma è veramente uno svizzero quando si tratta della sveglia. Ogni 5 minuti ci chiama. Ci alziamo? Risposta in duetto: “MMMMHHHH!!!” Ci alziamo ma Marco Mengoni non ci dice nemmeno Buongiorno! Mia moglie va in cucina, prepara le colazioni per me e per i bambini. Panini fatti in casa con la Nutella e involtati nella carta stagnola che ogni sera riporto a casa. Mi alzo, apro le serrande, entra luce naturale, non accendo quella elettrica. Faccio una doccia un po' rapida... ma ci riesco solo di rado. Amo stare sotto la doccia calda con aria zen!!! Dico ai bambini di lavarsi senza aprire il rubinetto alla NIAGARA! I denti si lavano con lo spazzolino a testine intercambiabili e non con il rubinetto. E’ una bella giornata? Si va a scuola a piedi. 150 mt dietro l’angolo. E’ tardi? Piove? E’ troppo freddo? Si va in auto ma si può dare un passaggio agli altri bambini del condominio. Due auto restano ferme nel piazzale. Un pò di CO2 risparmiata e qualche mamma non esce di casa con bigodini e pigiama. Vado al lavoro, con auto a metano, velocità costante, da crocera. 150 km A/R. € 9 di spesa anziché 22 di benzina  o 16 di diesel. Risparmio io, risparmia l’ambiente e qualche volta anche qualche collega con cui fare car sharing.  Vediamo cosa faccio di ecologico in ufficio… nel prossimo post!!!

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Anche quest’anno il WWF porta la natura nelle classi con nuove proposte e progetti di educazione ambientale per bambini e ragazzi di tutte le età, dalla scuola dell’infanzia alle superiori, senza dimenticare gli insegnanti. Ma niente paura! Niente ulteriori libri da studiare! Con il WWF natura e vivere sostenibile si imparano infatti giocando, sperimentando, osservando, annusando, gustando, costruendo, leggendo, viaggiando… in classe, nei laboratori, nei campi scuola, nelle Oasi WWF e nelle aree protette di tutta Italia. Per l’anno scolastico 2012-2013 il WWF propone tante novità. Oltre agli storici Panda Club – programmi dedicati alle scuole primarie e secondarie di primo grado – quest’anno ci sono anche altri progetti dedicati all’alimentazione con il titolo “Nei limiti di un solo Pianeta”; nascono infatti i “Panda Lab. Imparare facendo”, speciali laboratori per insegnare il legame tra alimentazione e impatti ambientali assaggiando, odorando, toccando i frutti a tavola (Lab “Il tempo delle mele”) o imparando a fare una “Spesa amica dell’ambiente”. E' stato creato inoltre il sito http://www.salvailtuopianeta.net/, realizzato con Coop Distretto Tirrenico, per bambini dai 6 ai 12 anni e i loro insegnanti, dove si possono scaricare gratuitamente 8 Lezioni Multimediali realizzate dagli esperti WWF su Clima, Terra, Oceani, Foreste, Cielo, Fattoria, Civilizzazione e Natura selvaggia. Le lezioni possono essere utilizzate sia sui PC che sulle Lavagne Interattive Multimediali (LIM) in dotazione alle scuole, a cui il WWF anche quest’anno ha dato il proprio contributo con nuovi video sulle Oasi WWF, le Fattorie del Panda, i giochi interattivi per scoprire la Natura e l’alimentazione, fotogallery di animali e ambienti da tutto il mondo. E sempre in tema di alimentazione sostenibile, parte il concorso di eco-ricette realizzato dal WWF con la collaborazione di Electrolux, partner storico dell’Associazione sui temi dell’educazione ambientale. Possono partecipare tutte le classi, dalle elementari alle superiori, che invieranno ricette con ingredienti sani, di basso impatto ambientale e che nella loro realizzazione prevedano la riduzione dei consumi di acqua, energia, rifiuti. Le ricette migliori saranno premiate con la pubblicazione nella Guida all’alimentazione amica del Pianeta  (2013), e con strumenti utili per la propria classe a beneficio di tutta la scuola, come  un televisore LCD32 pollici, una videocamera, una macchina fotografica e una selezione di libri a carattere ambientale. Per iscrivere la propria classe ai programmi del WWF e conoscere tutte le proposte per le scuole, notizie utili, e la newsletter bimestrale dedicata agli insegnanti c’è il sito www.wwf.it/educazione.  “Durante tutto l’anno scolastico offriamo spunti e occasioni per coinvolgere classi e docenti nel cammino di conoscenza e di cura del nostro pianeta, per creare nei più giovani passione, attenzione e attivazione verso un futuro più sostenibile. Oltre alla magia di andare in natura con gli esperti che ogni giorno si prendono cura di essa, le lezioni interattive e digitali coinvolgeranno le classi in una didattica più innovativa, nuove aperture al lavoro di gruppo e a percorsi di ricerca degli insegnanti con i ragazzi. Un percorso di vita e partecipazione che può aiutare la scuola anche in un momento di tagli e scarsità di risorse” spiega Maria Antonietta Quadrelli, coordinatrice dell’ufficio Educazione WWF Italia.  Negli anni, 1.250.000 sono stati gli alunni che hanno imparato a conoscere l’ambiente grazie ai programmi didattici WWF. La formazione dei docenti è curata in modo particolare perché uno dei punti strategici del programma educativo WWF,  oltre 15.000 sono stati gli insegnanti che hanno scelto i nostri percorsi educativi. Quasi 4.000 ogni anno le classi che scelgono un programma didattico WWF. I percorsi educativi proposti dal WWF sono legati anche alle scelte d’approfondimento indicate dai Ministeri dell’Istruzione e dell’Ambiente, con i quali il WWF collabora da anni.  Sono programmi didattici che stimolano nei ragazzi l’osservazione del mondo che li circonda, partono dalle loro esperienze concrete e li invitano all’individuazione e all’adozione di soluzioni personali e praticabili. E quest’anno anche diari, astucci e cartelle possono aiutare la natura: i prodotti della linea Franco Panini Scuola per il WWF, con cartotecnica realizzata in carta ecologica certificata proveniente da foreste gestite nel rispetto della natura, si troveranno anche in tutti i 51 ipermercati Auchan. Acquistando un prodotto della linea WWF, Auchan devolverà una parte del suo ricavato all’ambiente e alla tutela delle 13 Oasi WWF adottate dai 51 ipermercati in tutta Italia.  Fonte: WWF

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