DONNA
Eco-consigli del mattino. Per rispettare l'ambiente fin dal risveglio
Scritto il 2013-02-02
da davidemercati
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Consigli

Fonte: www.autovox.it

 7:15 “Ora hai le mie mani, stringimi forte, non ti guardare indietro …” la voce di Marco Mengoni esce dal cellulare di mia moglie. Lei mette a tacere Marco Mengoni. Mi sveglio, abbraccio mia moglie, stretto, la bacio. Non vorrei alzarmi.
7:20 “Ora hai le mie mani, stringimi forte, non ti guardare indietro …”  Marco Mengoni insiste, vuole che ci alziamo. Mia moglie fa tacere di nuovo Mengoni. La ristringo forte. "Ci alziamo?" "Un minutino…"
7:25 "Ora hai le mie mani, stringimi forte, non ti guardare indietro …”  Marco Mengoni è un bravo cantante ma è veramente uno svizzero quando si tratta della sveglia. Ogni 5 minuti ci chiama. Ci alziamo? Risposta in duetto: “MMMMHHHH!!!”

Ci alziamo ma Marco Mengoni non ci dice nemmeno Buongiorno! Mia moglie va in cucina, prepara le colazioni per me e per i bambini. Panini fatti in casa con la Nutella e involtati nella carta stagnola che ogni sera riporto a casa. Mi alzo, apro le serrande, entra luce naturale, non accendo quella elettrica. Faccio una doccia un po' rapida... ma ci riesco solo di rado. Amo stare sotto la doccia calda con aria zen!!! Dico ai bambini di lavarsi senza aprire il rubinetto alla NIAGARA! I denti si lavano con lo spazzolino a testine intercambiabili e non con il rubinetto. E’ una bella giornata? Si va a scuola a piedi. 150 mt dietro l’angolo. E’ tardi? Piove? E’ troppo freddo? Si va in auto ma si può dare un passaggio agli altri bambini del condominio. Due auto restano ferme nel piazzale. Un pò di CO2 risparmiata e qualche mamma non esce di casa con bigodini e pigiama. Vado al lavoro, con auto a metano, velocità costante, da crocera. 150 km A/R. € 9 di spesa anziché 22 di benzina  o 16 di diesel. Risparmio io, risparmia l’ambiente e qualche volta anche qualche collega con cui fare car sharing.  Vediamo cosa faccio di ecologico in ufficio… nel prossimo post!!!

Quest’anno il cambio di stagioni degli armadi l’ho fatto decisamente in ritardo, ossia poche settimane fa. Un po’ perché non è stato caldissimo, un po’ perché sono stata fuori casa per lavoro e infine perché - sì, lo ammetto – non sono pigra ma mettere in ordine mi annoia. Mi direte, vabbè problema tuo. Sì, avete ragione, ma fare il cambio stagioni mi ha fatto venire in mente la lavanda. Da qualche anno evito di mettere prodotti come anti tarme chimici, canfora (di sintesi, non quella naturale) e naftalina negli armadi. E mi sono posta il problema di cosa usare per proteggere gli abiti dalle tarme e per dare loro anche un po’ di profumo, visto che rimangono chiusi per mesi. La lavanda mi è sembrata un’ottima soluzione, perché mi piace il suo profumo e perché con l’olio essenziale di lavanda si possono fare anche altre cose, dunque si ottimizza l’acquisto. La lavanda è usata per scopi medici dalla notte dei tempi, viene citata da Plinio il Vecchio e da Dioscoride (parliamo di circa di 2000 anni fa). Veniva usata non solo in medicina ma anche per la preparazione di amuleti o nei rituali esoterici. A parte gli usi nell’antichità, oggi può essere utilizzata come antitarme, ma non solo. La lavanda è nota per le sue proprietà calmanti e favorisce il rilassamento, basta aggiungere poche gocce di olio essenziale nella vasca da bagno oppure sul cuscino per avere un momento di relax garantito. Per le sue proprietà decongestionanti può essere utilizzata anche per fare i suffumigi in caso di raffreddore. Anche in questo caso basta aggiungere poche gocce di olio essenziale all’acqua bollente. Io la uso anche per profumare i capelli in aggiunta all’olio di lino dopo lo shampoo. Se avete uno spazio esterno, le piante di lavanda sono non solo belle, soprattutto per il particolarissimo colore, ma anche profumate. Insomma, la lavanda va bene dappertutto: sul balcone, sul cuscino, nella vasca e, ovviamente, negli armadi. Così il cambio stagioni resta noioso, ma almeno diventa profumato. NB: gli oli essenziali non sono acqua fresca, vanno maneggiati con attenzione e soprattutto non bisogna mai esagerare nelle quantità.

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Spesso, quando si viaggia, per qualche oscura ragione stiamo molto meno attenti all'ambiente di quanto non si faccia all'interno delle mura della propria casa. Si comprano prodotti usa e getta, bottigliette di plastica a go-go, e difficilmente si gettano i rifiuti negli appositi bidoni della raccolta differenziata. E invece basta poco per essere coerenti anche durante i nostri viaggi e continuare a moderare la nostra impronta ecologica. Ad esempio nelle camere di qualsiasi albergo è possibile ridurre l'impatto ambientale del nostro soggiorno. Come? Ecco alcuni consigli: Utilizziamo gli asciugamani con parsimonia e non come se fossero usa e getta. Riponiamo quelli ancora puliti negli appositi supporti e quelli veramente sporchi sul pavimento. Le signore addette alle pulizie cambieranno così solo questi ultimi riducendo il numero dei lavaggi e il consumo dei detersivi. Facciamo attenzione alle docce. Non approfittiamo del fatto che non paghiamo noi le bollette dell’acqua e del riscaldamento dell’albergo. Diamoci anche qui un limite di 5 minuti, più che sufficienti per una bella doccia. Se usiamo i saponi e gli shampoo dell’albergo portiamoci via le quantità rimanenti per evitare inutili sprechi o portiamoci sempre dietro piccoli flaconcini di prodotti ecologici. Ma attenzione! Ricordiamoci che se viaggiamo in aereo non si possono portare confezioni di liquidi sopra i 100 ml e che gli addetti alla sicurezza fanno gettare tutto prima di andare nell’area di imbarco! Spengiamo riscaldamento, aria condizionata e luci quando usciamo dalla stanza. Fantasmi o scheletri dell’armadio non hanno bisogno di questi comfort. A colazione mettiamo nel piatto solo quello che siamo sicuri di mangiare senza farci prendere dalla sindrome della locusta, un disturbo psicologico di breve durata che porta a riempire inconsapevolmente il proprio piatto ben oltre il necessario. Quando usciamo dalla camera portiamoci dietro i nostri rifiuti di carta e plastica e gettiamoli nei cassonetti di raccolta differenziata. Nelle capitali occidentali e quindi apparentemente “più evolute e civilizzate” questi contenitori non dovrebbero essere dei miraggi. Ricordiamoci anche che molti alberghi adottano politiche di riduzione dell’impatto ambientale. Con internet è facile trovarli e se rispondono alle nostre esigenze … perché non sceglierli? Buon viaggio! Anzi BUON ECO VIAGGIO!

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Secondo i dati di http://www.carpooling.it/, sito web leader in Europa nel settore del ridesharing, sempre più italiani scelgono di viaggiare in auto di gruppo per spostamenti a media e lunga distanza. Dal 2010, anno del lancio del servizio, nel nostro Paese si sono condivisi 64 milioni di kilometri, con un risparmio di 3,5 milioni di litri di carburante e 7.000 tonnellate di CO2. Bilancio positivo a favore di tasche e ambiente e che dimostra lo sviluppo del carpooling dell'Italia, che si colloca in Europa al terzo posto dopo Germania e Francia. In Italia sono prevalentemente gli uomini a utilizzare il carpooling  (68,5%), ma sono in aumento anche le donne. La ripartizione media dei carpooler in base al sesso in Europa è più equa: 47% uomini e 53% donne. Gli utenti italiani hanno un'età compresa tra i 25 e i 34 anni, analogamente agli altri Paesi. Per lo più si tratta di studenti, impiegati e liberi professionisti. Viaggiare in auto condivisa permette di risparmiare fino al 75%. Grazie all’economia della condivisione, in Italia c’è chi offre un passaggio anche solo per avere un po’ di compagnia. In Europa il carpooling si pratica da decenni. In Germania si viaggia in “Mitfahrgelegenheit” da prima dell'avvento di Internet. Nel 1920 nascevano presso le stazioni, gli uffici per la mediazione dei passaggi. In Francia il “covoiturage” è promosso dal governo che dal 2010 ha indetto la “journée du covoiturage”. Nel nostro Paese il fenomeno è ancora agli inizi. “Il caro benzina, l’aumento dei pedaggi autostradali e delle polizze assicurative, come anche il recente affermarsi della sharing economy, sono stati i catalizzatori del carpooling in Italia” afferma Daniela Mililli, country manager di carpooling.it. “La strada da percorrere è ancora lunga, ma i risultati ottenuti in questi 3 anni sono molto promettenti.”  

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