DONNA
Eco-consigli per un ufficio ecologico
Scritto il 2013-02-05
da davidemercati
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Consigli

Fonte: www.nicodemoarredamenti.com

Ore 9:00 arrivo in ufficio. Mangio il panino portato da casa e involtato con carta stagnola riutilizzata ma pulita!!! Prendo il caffé al distributore. Niente tazzina di plastica, uso quella di ceramica. Leggo i messaggi di posta elettronica, non stampo allegati, qualche albero mi deve la vita! Prendo appunti su vecchi fogli stampati. Li conservo sotto la scrivania. Sono anni che non uso blocchi notes. Sfoglio, guardo, leggo i giornali per fare la rassegna stampa. Sempre meno i giornali che arrivano, sempre più gli abbonamenti disdetti, sempre più quelli digitali. Scarico infatti i giornali su i-pad, quelli che mi interessano. Più pratico, più veloce, più economico, più ecologico. Un numero su i-pad costa all'incirca la metà della versione cartacea.

Ore 13:00 spengo le luci e vado a mensa.  Mangio una quantità giusta e sufficiente di cibo, equilibrata. Non lascio niente nel piatto. Niente va sprecato. In ufficio bevo acqua in bottiglia di vetro, riempita dal culligan. Niente bottiglie di plastica.
Ore 18:00 esco dall'ufficio. Porto via qualche foglio stampato. Sul retro mo figlio più piccolo disegna personaggi dei fumetti. Ho un Thor meraviglioso sulla scrivania che vola sopra i suoi colleghi mascherati: Uomo Ragno e Capitan America. Arrivo a casa e inizio a cucinare. Tutti i cibi escono dal frigo e saltano in pentola in ordine di data di scadenza. E se il diavolo fa le pentole ma non i coperchi ... Beh! Io uso sia l'uno che l'altro. Meno tempo e meno gas per cuocere, meno euro in bolletta. Vi lascio con una curiosità ... Ho letto che si possono cuocere i cibi in lavastoviglie. Ma questo ve lo racconto un'altra volta, non appena avrò fatto l'esperimento!

P.S. In ufficio tengo il riscaldamento a 18° e in estate, invece dell'aria condizianata, apro la finestra ...

C’è un albero in Africa, nel sud ovest del Marocco, prezioso per il mantenimento della biodiversità della zona, e allo stesso tempo prezioso per i suoi semi dalla cui spremitura si ricava uno degli olii più pregiati per la cura della pelle e dei capelli. Si tratta dell’olio di argan, che deriva dalla spremitura dei semi della pianta Argania spinosa. Alla fine degli anni 90 l’area del Marocco in cui questa pianta cresce è stata definita dall’UNESCO Riserva della biosfera. Da allora nella zona le cooperative che ci lavorano si occupano della raccolta dei frutti degli alberi assicurandone però la riforestazione. Ricco di Vitamina E, Vitamina A, Vitamina F, Acidi grassi essenziali, acido linoleico, Omega 3 e Omega 6, l’olio di argan è un vero toccasana per la pelle, per le unghie e per i capelli. E’ un ottimo idratante e protegge la pelle dai segni del tempo, aiuta la rigenerazione cellulare (è quindi un rimedio contro le scottature e le rughe) e ha proprietà anti fungine. Inoltre protegge la pelle da tutti quei fattori che la danneggiano come il sole, il fumo, l’inquinamento. Se usato sui capelli ne aumenta la morbidezza e li rafforza anche dopo l’esposizione al sole o alla salsedine. Anche per le unghie è un ottimo rinforzante. Io lo uso sotto la doccia dopo la piscina sia sui capelli che sul corpo e devo dire che è un vero piacere.

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Sono rientrata da poco dal mare e, a parte la voglia di ripartire (perché io vivrei in riva al mare se potessi), sono alle prese con il problema che ha chiunque di noi al rientro: la pelle screpolata e i capelli sfibrati. Si sa, il sole e la salsedine contribuiscono a seccare la pelle e i capelli. In questo periodo sto usando l’olio di cocco, ma un altro prodotto che amo usare è il burro di karitè perché è molto idrante e, cosa fondamentale, non unge! Il burro di karitè si estrae dal nocciolo di una pianta che cresce nell’Africa sub-sahariana, la Vitellaria paradox, appartenente alla specie della Sapotacee di cui fa parte anche l’argania da cui si estrae l’olio di argan. La Vitellaria viene chiamata anche “albero della giovinezza”. Forse perché il burro di karitè è noto per le sue proprietà rigeneranti, emollienti, elasticizzanti, antiossidanti, lenitive e cicatrizzanti. In Africa viene usato come condimento alimentare oltre che come prodotto cosmetico. Qui in Europa viene utilizzato nell'industria cioccolatiera e nella cosmesi come base per creme emollienti, idratanti, anti-rughe, e per creme che contrastano ustioni, dermatiti, irritazioni, screpolature etc. Può essere utilizzato anche per proteggersi dal sole (attenzione non è un solare, non ha filtri UVA e UVB, previene solo la disidratazione della pelle esposta al sole e ad altri agenti atmosferici), dal vento e dal freddo. Il burro di karitè può essere usato anche sui capelli, come impacco prima dello shampoo, o dopo lo shampoo sui capelli umidi. E’ un ottimo idratante anche per le mani e le unghie. Chi ha bambini piccoli può utilizzarlo per prevenire gli arrossamenti dovuti all’uso dei pannolini e le donne che stanno allattando possono usarlo per prevenire le ragadi. Infine possono utilizzarlo anche gli uomini come pre o dopo barba. Insomma il burro di karitè è sicuramente un toccasana per la pelle e per i capelli, dopo il sole o durante l’inverno. C’è una sola cosa a cui fare attenzione quando lo si acquista: a causa dell’uso intensivo in cosmesi e nell’alimentazione, lo IUCN (l’organizzazione internazionale per la salvaguardia della Natura) lo ha inserito nella red list, ossia la lista delle specie a rischio estinzione, e anche Slow Food denuncia gli stessi rischi, cerchiamo dunque di comprare prodotti che abbiano certificazioni transfair, slow food o simili che attestino il corretto uso delle risorse. In questo modo prendersi cura di sé significa anche prendersi cura dell’ambiente.  

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