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"No bici" il libro di Alberto Fiorillo per riscoprire l'eco-bellezza della bici.
Scritto il 2013-02-20
da davidemercati
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Libri

Fonte: Davide Mercati

Un pizzico di ironia, sarcasmo quanto basta, una bella manciata di impegno civico a favore dell'ambiente e tanta passione per la bicicletta. Questi gli ingredienti della ricetta di Alberto Fiorillo alla base del suo libro NO BICI. Giornalista romano, portavoce di Legambiente, ha iniziato ad andare in bicicletta dopo aver perso la sua vecchia auto. Pedalando pedalando ha apprezzato i vantaggi delle due ruote senza motore rispetto all'uso della macchina: più movimento, più salute, più risparmio, meno stress da traffico e meno tempo perso a cercare parcheggio. Il suo libro è un vero trattato a favore della bicicletta, celebrata con uno stile di scrittura frizzante e leggero ma in grado di far capire  in maniera divertente come cambierebbero le città, le nostre vite e l'ambiente se magicamente ci trasformassimo tutti in centauri a pedali.

Fonte: www.lauracastelletti.it

Foto Alberto Fiorillo

Di ciclisti ce ne sono molti e Fiorillo li passa in rassegna e ne tratteggia in modo spassoso i tratti comportamentali. Come ad esempio il ciclista della domenica che indossa abbigliamento tecnico stile film di fantascienza anni '70, carica la bici nel SUV, percorre 30 o 40 km di strada per raggiungere una bella zona di campagna producendo quantità cinesi di Co2, per  poi fare pochi km di sali e scendi in mezzo a foglie secche e pozzanghere che lo trasformano, nell'aspetto, in un lagunare dell'esercito.

 NO BICI fa riflettere anche sul fatto che le nostre città, a parte rare eccezioni, non hanno sufficienti piste ciclabili e praticano politiche del traffico  fatte su misura delle auto e non delle biciclette, comportando gravi rischi e numerosi incidenti ai cittadini che scelgono i pedali per recarsi al lavoro o a fare spesa. E pensare che la loro scelta è quella più etica, più sostenibile e più responsabile. Una volta letto il libro di Alberto Fiorillo non guarderete più i ciclisti con gli stessi occhi. Proverete un sentimento di stima e rispetto e anche un pochino di invidia. Parola di chi lo ha letto.

Titolo: No bici - Autore: Alberto Fiorillo - Prezzo: € 14,00 - Edizioni: Ediciclo

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Sono tornata di recente da Parigi, città che tra me e mio marito abbiamo visitato 14 volte, esattamente 7 volte ciascuno. Parigi è una città che non mi stanco mai di visitare e in cui mi sento sempre a casa. Questa volta eravamo nel Quartiere Latino. Dunque in pieno centro città. Ma a Parigi è facile e comodo raggiungere il centro anche se ti trovi in periferia grazie alle 14 linee di metropolitana e alle 4 linee di treni per i pendolari, la RER. A dispetto del mio cognome purtroppo in bici non sono esattamente una scheggia, ma per chi sa andare bene in bicicletta un’altra alternativa ecologica per girare Parigi è il velib, un servizio di bike sharing con biciclette a pedalata assistita messo a disposizione dal Comune. Il servizio è partito nel luglio del 2007 con 10.000 biciclette e 750 stazioni. Nonostante il clima parigino, dopo quasi 7 anni le biciclette sono raddoppiate - oltre 20.000 – e le stazioni sono oltre il doppio, circa 1800. Il velib è gratuito per i primi 30-45 minuti e poi ha un costo orario che viene detratto da un abbonamento giornaliero, settimanale o annuale. I costi sono accessibili (1.70 euro al giorno, 8 euro a settimana, 29 o 39 euro l’abbonamento annuale) e i parcheggi per la riconsegna delle biciclette sono sparsi in tutta la città e ne trovate mediamente uno ogni 300 metri. Noi ci siamo mossi con i mezzi pubblici, grazie ad un abbonamento settimanale, il navigo. E, ovviamente, abbiamo girato tantissimo a piedi, che secondo me poi è il modo migliore per girare una città, conoscerne i quartieri, le strade e respirarne l’atmosfera. Senza nulla togliere alla bellezza di una pedalata ecologica e “in comune”.

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16 giugno di questa estate, di domenica pomeriggio, per un paio di ore le emissioni di gas serra del sistema elettrico italiano sono state azzerate. Le energie rinnovabili hanno infatti soddisfatto il 100% del fabbisogno nazionale facendo precipitare a zero il prezzo dell'elettricità. È la prima volta che accade in Italia. Un risultato importante secondo Legambiente che, insieme a molte associazioni, chiama a raccolta l'Italia Rinnovabile in una grande manifestazione in festa il 26 Ottobre 2013 dalle ore 10 alle ore 20 in Via dei Fori imperiali a Roma. L'iniziativa coordinata da Legambiente e promossa da Wwf Italia, Greenpeace e Kyoto Club,  sarà una vetrina per l'Italia sostenibile. L'evento ospiterà imprese, associazioni e istituzioni che hanno fatto scelte concrete in termini di sostenibilità ambientale. Quelle realtà che hanno privilegiato fonti rinnovabili, efficienza energetica e risparmio, che hanno sostenuto l'agricoltura biologica e a chilometro zero e che hanno scelto una mobilità nuova e investito nella gestione dei rifiuti. La manifestazione si svolgerà sabato 26 ottobre a Roma a partire dalle 10 e fino alle 20. Sarà una giornata di festa e di riflessione per raccontare i risultati raggiunti, per far conoscere le storie di cittadini, aziende ed enti locali che hanno optato per la sostenibilità. Lungo Via dei Fori imperiali sarà allestiti spazi espositivi, laboratori per bambini, spettacoli musicali, incontri e conferenze.

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