DONNA
Prodotto Interno Losco. Un libro analizza l'Economia Non Direttamente Osservabile
Scritto il 2013-03-16
da davidemercati
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Libri

Fonte: www.educazionesostenibile.it

Secondo i dati dell’Istat, nel 2012 l’economia "al nero" ovvero sommersa, illegale e informale, potrebbe aver raggiunto l'incredibile cifra di 350 miliardi di euro. In questa porzione losca del nostro sistema produttivo rientra sicuramente anche tutta l'economia "tossica" delle eco mafie, legata alle attività di smaltimento illegale di rifiuti e scarti industriali come descritto da Roberto Saviano nel suo Gomorra riferendosi alle azioni camorristiche in Campania. Alla cosiddetta Economia Non Direttamente Osservabile (ENDO) è dedicato lo studio di Alfonso Marino sul “Prodotto Interno Losco”, pubblicato nella collana Effetto Farfalla e disponibile sia in versione cartacea che in e-book. Il libro contiene un Glossario utile per capire i termini del linguaggio economico, compresi i famigerati e misteriosi ”derivati”, e anche dei suggerimenti bibliografici di approfondimento.

L’economia sommersa rappresenta una quota importante del PIL e in Italia arriva a livelli molto più alti che in altri paesi europei eccezion fatta per la Grecia. Don Tonino Palmese  dell’associazione Libera,  nella prefazione al libro scrive che la riflessione di Alfonso Marino è molto interessante perché l’economia “Endo” è quella di chi «illegalmente agisce nei territori, intrecciando sia fenomeni di evasione e corruzione, sia attività criminali. Un’economia sommersa e criminale, che avvinghia nella rete dell’illegalità un esercito di famiglie e ragazzi: assoldati nel mercato nero della precarietà, dell’assenza di diritti, della fedeltà al clan. Esposti alla morte per gioco o per sopravvivenza, abituati al carcere come condizione ordinaria della propria esistenza».

 Titolo: Prodotto Interno Losco. Indicatori, sostenibilità, crescita: ENDO, l'Economia Non Direttamente Osservabile
Autore: Alfonso Marino
Collana: Effetto Farfalla
Prezzo: edizione a stampa € 7,00 - PDF € 4,50

Link consigliato: http://www.educazionesostenibile.it/ 

18 Marzo 1968: Robert Kennedy in un comizio presso l'università del Kansas pronunciava uno dei discorsi più affascinanti e toccanti che siano mai stati fatti in ambito politico. Un discorso pervaso da un idealismo di sorprendente attualità. Un discorso che mettteva in evidenza l'inadeguatezza del PIL come indicatore del benessere delle nazioni occidentalizzate. I concetti espressi da quel giovane uomo, oggi più che mai,  colpiscono profondamente le nostre coscienze e fanno fare un collegamento piuttosto diretto a quelli espressi dai sostenitori delle teorie della decrescita come Maurizio Pallante o Serge Latouche.  Tre mesi dopo, Robert Kennedy veniva assassinato, come il fratello JFK, durante la campagna elettorale che lo avrebbe  "forse" portato a ricoprire il ruolo di Presidente degli Stati Uniti d'America. Ma la storia ... non si fa né con i Se né con i MA.   "Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell’ammassare senza fine beni terreni. Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto nazionale lordo (PIL). Il PIL comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana. Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari. Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti. Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell’equità nei rapporti fra di noi. Il Pil non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta. Può dirci tutto sull’America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere Americani."  

Società - Greenmind

In fatto di depilazione, le scuole di pensiero sono diverse: c'è chi sceglie di non pensarci più optando per quella definitiva, chi è per la ceretta a oltranza, chi preferisce il rasoio e chi, infine, sceglie gli epilatori, un compromesso che permette di avere gambe lisce e in ordine sempre, con pochi semplici gesti. Per le donne che fanno parte di quest'ultima categoria, un valido alleato senza dubbio è Silk-épil di Braun, che nella sua release numero 7 unisce in un solo dispositivo i pregi di epilatore e rasoio. Silk-épil 7, infatti, è un epilatore a doppia azione che permette in una sola passata di rimuovere i peli superflui ed esfoliare le gambe. Un risultato reso possibile dalle 40 pinzette della testina flessibile - "progettate per chiudersi all'angolazione ottimale e afferrare anche i peli più corti (0,5 mm) e vicini alla pelle" e dalle lame Gillette Venus, che 'catturano' i peli più ostinati ed eliminano le cellule morte. La tecnologia SoftLift Tips che solleva anche i peli 'piatti' e ne facilita la rimozione da parte delle pinzette, la luce Smartlight per vedere quelli più sottili e le due velocità  - 1 per un'epilazione extra delicata, 2 per una ultra efficace - garantiscono facilità d'uso e massimi risultati, ma senza dubbio le due caratteristiche più importanti di Braun Silk-épil 7 sono il suo essere wireless e impermeabile. Il nuovo epilatore dell'azienda tedesca - disponibile nei modelli 7871 e 7891, che si differenziano unicamente per l'assenza nel primo della base ricarica - è stato infatti concepito secondo la filosofia Wet & Dry, per essere utilizzato cioè sotto la doccia, sfruttando l'effetto calmante e vasodilatatore dell'acqua calda, che consente una depilazione meno dolorosa e più efficace.

Bellezza - Style-premiere


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