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A Perugia il primo evento con marchio Green Heart Quality
Scritto il 2013-05-26
da davidemercati
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Giovedì 25 Maggio 2013 a Perugia ha avuto luogo presso l’Auditorium Sant’Anna l’evento “Comunicazione & green economy”, promosso dall'assessorato delle Politiche energetiche e ambientali del Comune di Perugia e organizzato da Gruppo Creativo di Eleonora Fabbroni e Tatiana Mezzetti. Si è trattato del primo evento sostenibile certificato dalla Regione Umbria con il nuovo marchio “Green Heart Quality”  .
Il convegno è stato coordinato dall’assessore all'ambiente Lorena Pesaresi, con l'obiettivo di informare gli operatori della Green economy sul tema della comunicazione sostenibile e sensibilizzare l'opinione pubblica attraverso case histories di aziende che operano nel rispetto dell'ambiente come ad esempio Aboca , Novamont , Gruppo Creativo  e Hosting Sostenibile .

Fonte: Gruppo Creativo

Immagine convegno comunicazione & green1

Dall'evento è emerso come comunicazione e marketing siano essenziali per valorizzare le produzioni locali ed ecosostenibili,  privilegiare l’agricoltura biologica, ridurre il consumo di carta e  imballaggi e abbattere la CO2.  Soprattutto è stata condivisa dai partecipanti la necessità di progettare e applicare queste pratiche in sinerga tra loro  portandole a conoscenza del grande pubblico. Lorena Pesaresi ha ricordato l’impegno delle amministrazioni comunale e regionale nella raccolta differenziata, nel risparmio di energia per i circa 28mila punti luce disseminati nella città di Perugia, e nel prevedere finanziamenti solo per le sagre paesane che dimostrino di essere rispettore dell'ambiente. In questo quadro, Gruppo Creativo, applicando il regolamento della Regione Umbria per la sostenibilità degli eventi, ha ottenuto la concessione del marchio “Green Heart Quality” per questo incontro che, garantisce Green Mind, era davvero eco sostenibile: luci basse, acqua in brocca, solo inviti digitali e piccolo rinfresco con prodotti a km zero. E'  un bell'inzio dal colore verde speranza. Vero?

L'Italia è al verde ma la Green Economy potrebbe essere il motore per il rilancio della sua economia. A prima vista un paradosso ma forse è proprio così. E lo dimostra Perugia che su questa cosa non ci dorme sopra, a tal punto da organizzare una notte green, che terrà sveglio il centro storico colorandolo di verde proprio domani venerdì 26 settembre. A partire dalle 19,00 eventi, musica, spettacoli e appuntamenti di gusto animeranno il Museo d’arte contemporanea di Palazzo della Penna, Corso Cavour e Borgo XX Giugno per una notte dedicata all’ambiente e all'economia sostenibile. Per tutti coloro che si presenteranno con un indumento o un accessorio Green, leghisti e non :-), sconto sull’Aperitivo Zen proposto da Bioo con gustosi piatti vegetariani, vini e birra bio. La Notte Green, dedicata interamente al tema dell’ambiente è organizzata da Piacere Magazine in collaborazione con il Distretto del Sale e l’Associazione Borgobello, con il patrocinio del Comune di Perugia e della Fondazione Perugia2019 e i luoghi di Francesco d’Assisi. In particolare, il Museo ospiterà nel chiostro la Mostra “Design Green Appeal”, esposizione temporanea di design e arredamento “verde” a cura del designer Luca Binaglia che ha selezionato e creato per l’occasione oggetti frutto di creatività e riuso. Un altro curioso appuntamento che avrà luogo a Palazzo della Penna è la presentazione del libro Aboca Edizioni “Botanica Urbana. Guida al riconoscimento delle piante medicinali in città”, per scoprire le erbe officinali spontanee che crescono in città (Ore 21.30). Alla presentazione faranno seguito una degustazione di tisane Aboca e un’affascinante Passeggiata in notturna per le strade del centro storico, da Via Marzia fino all’Orto botanico medievale di San Pietro, in compagnia di un esperto che porterà i visitatori alla scoperta delle erbe officinali che nascono spontaneamente nell’area urbana (ore 22.30, hashtag #Aboca e #labuonapianta). La Notte Green vuole essere un’occasione non solo per sensibilizzare alle tematiche ambientali e alla green economy, ma anche per la valorizzazione e la riscoperta da parte di turisti e cittadini del centro storico, luogo dalla forte identità “verde”. Delle due l’una, in occasione della Notte Green è stata organizzata anche un’originale Pedalata Green in notturna nelle vie della città. Appuntamento alle 23.30 in Corso Cavour (incrocio con Via XIV Settembre), quindi, a mezzanotte, con il centro chiuso alle auto, a bordo delle biciclette messe a disposizione da Eco Bike e La Petronilla, si partirà dall’Arco di Sant’Ercolano verso Viale Indipendenza per risalire in Piazza Italia e Corso Vannucci, quindi Piazza Danti, Via Ulisse Rocchi e ridiscendere a Piazza Grimana. Suggestiva la vista in notturna risalendo Via Cesare Battisti fino a Piazza Cavallotti e poi a Via Maestà delle Volte fino a Piazza IV Novembre, da dove poi il gruppo di ciclisti percorreranno di nuovo Corso Vannucci fino a Piazza Italia, Viale Indipendenza e torneranno al punto di partenza di Sant’Ercolano. Non mancheranno, naturalmente, gli spazi dedicati al riciclo e alla raccolta differenziata a cura di Gesenu in Piazza Giordano Bruno e ai Giardini del Frontone, presso i quali i visitatori potranno avere informazioni e suggerimenti. Intanto, anche i bambini potranno imparare divertendosi nell’area Un POST dei più piccoli. Alle Scalette di Sant’Ercolano, POST organizzerà tre diversi laboratori per bambini, interamente gratuiti e ripetuti ogni mezz’ora circa, con la guida di operatori specializzati. Appuntamento in occasione della Notte Green anche con l’aperitivo Il futuro è di chi lo fa. Aspettando Fa’ la cosa giusta! Umbria, la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, in calendario a Umbriafiere dal 3 al 5 ottobre prossimo. Alle ore 19.00 al Ri-place coworking Point di Corso Cavour presentazione in anteprima dell’evento, con tanto di aperitivo offerto dalla Cantina Cenci di Perugia. Con la buona musica, quella Rock dei NON, in concerto alle 20.00 in Corso Cavour, Auditorium Marianum e dei Gnagna Graffiti, che si esibiranno al ristorante In bocca al luppolo di Borgo XX Giugno a partire dalle 21.00, in contemporanea con lo street-folk dei K-Stone Project in Corso Cavour, Via Fiorenzuola e quella fuzz rock dei Lemmings, alle 22.00 in Corso Cavour 93 alla Tottoo House, in collaborazione con Mr. Sneackers. Buona musica è anche quella Anni 50 degli Swing Pics, accompagnati per l’occasione dai ballerini della scuola Rock your boogie (ore 22.30 Scalette di Sant’Ercolano) e, infine, quella di strada che propongono gli Ami Buz (One-Man eco band) al T-Trane sempre dalle 22.30. Con lo spettacolo e lo sport, dal Green Flashmob, organizzato in collaborazione con la scuola Studio Danza Morlacchi Urban Elements Crew (ore 22.00 Corso Cavour angolo Via Fiorenzuola) all’esibizione di Kick Boxing e Muay Thai dell’ASD Kobra Kai Team Perugia in Piazza Giordano Bruno alle 21.00. Con il teatro in collaborazione con il Teatro di Sacco che presenta In compagnia dei Lupi, letture di Roberto Biselli e Lorenza di Genova ispirate ai racconti di Angela Carter (ore 23.30, Sala Cutu – consigliato ad un pubblico adulto). Con lo shopping in notturna grazie alla collaborazione dei negozi che resteranno aperti fino alla mezzanotte. Con i social e la tecnologia, che vedranno protagonista Skoda e gli Instagramers A caccia del verde. Tra gli stand e nei negozi della zona saranno nascosti oggetti green da fotografare e condividere con gli hashtag #Defferenziatevi e #Skodacontest. In palio premi firmati Leroy Merlin e Fattoria Morella. Alle 22.15, davanti a Palazzo della Penna, appuntamento con il Progetto Ahead, ovvero come utilizzare le tecnologie per condividere le proprie esperienze, a cura di Superficie8. Data la concomitanza degli eventi e la condivisione delle finalità non poteva mancare il Gemellaggio tra la Notte Green e Sharper La notte europea dei ricercatori, che si svolgerà in contemporanea nel centro storico di Perugia. Sarà sempre Palazzo della Penna ad ospitare nel chiostro alcune delle iniziative di Sharper, quali I soliti ignoti ricercatori, un confronto all’americana per giocare a scoprire l’identità dei ricercatori stessi che si raccontano a pubblico attraverso pochi indizi (ore 19.00) e Improscience, teatro d’improvvisazione dei ricercatori che si trasformano in attori per una sera per spiegare agli ospiti la scienza (ore 22.00). Al Nanà Ristorante, intanto, si andrà A cena con la ricerca, ovvero come gustare i piatti parlando con i ricercatori di cibo e salute (ore 20.30), mentre in Corso Cavour angolo Via Fiorenzuola, dalle 22.00 fino a mezzanotte, si apriranno gli Speaker’s Corner, momenti in cui i ricercatori cercheranno di spiegare ai passanti il loro lavoro. In soli tre minuti…Da non perdere, infine, l’evento di punta della Notte europea dei ricercatori, la European Run Night, la prima gara podistica notturna interamente ispirata alla passione dei ricercatori per il loro lavoro.      

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A Vallarsa, comune del Trentino da sempre attento alla tutela ambientale, arriva l’inversione dell’onere della prova per chi coltiva con sostanze nocive per la salute e l’ambiente. Per garantire la qualità dell’ecosistema e la salute della collettività dai potenziali effetti nocivi delle sostanze chimiche usate in agricoltura, il Consiglio comunale di Vallarsa ha deciso di regolamentare le coltivazioni agricole e gli allevamenti locali sulla base del principio “chi inquina paga”. In Italia il settore agricoltura e allevamento è al primo posto per costi esterni assoluti associati all’ambiente e alla sanità con 10,7 miliardi di euro (2012); le emissioni non da combustione (reflui zootecnici e fertilizzanti azotati) sono gli inquinanti più nocivi, con circa 4,1 miliardi di euro imputabili agli effetti sanitari. Vallarsa (TN) 30 Giugno 2014 – è in questo comune del Trentino, compreso nell’area Natura 2000 e situato tra Rovereto (TN) e Schio (VI) che per la prima volta in Italia viene invertito lo schema logico tradizionale alla base della nostra agricoltura. Coltivazioni e allevamenti non biologici saranno ammessi soltanto se certificati e condotti con modalità rispettose della salvaguardia della qualità della vita e dell’ambiente. Per la prima volta quindi, il paradosso per cui normalmente è chi pratica agricoltura biologica a certificare il suo “non utilizzo” di sostanze tossiche e prevedere a proprie spese delle fasce di rispetto per proteggere i suoi terreni da eventuali contaminazioni, viene sovvertito imponendo, per ragioni di salute pubblica, l’onere della certificazione anche sull’agricoltore non biologico. Questi dovrà quindi certificare le sostanze che utilizza, in quali quantità e con quali modalità, garantendone l’assenza di diffusione al di fuori dei propri terreni. In mancanza di una certificazione, l’agricoltore dovrà sottoscrivere una fideiussione o un’assicurazione per il rischio di eventuali danni a terzi  che potrebbero derivare dall’immissione nell’ambiente di sostanze tossiche che lui stesso utilizza. Quella di Vallarsa è una vera svolta storica poiché per la prima volta, nell’agricoltura italiana, si affronta con misure concrete il problema delle esternalità negative sanitarie e ambientali che nel nostro Paese ammontano a circa 48 miliardi di euro. Sulla base del principio “chi inquina paga” si introduce infatti un importante elemento di parità economica all’interno delle produzioni agricole. L’onere della certificazione/assicurazione a carico degli agricoltori non biologici riequilibra infatti il regime di concorrenza attraverso la quantificazione dei costi esterni generati dai processi produttivi e pone le basi per una comunicazione più trasparente al consumatore che costituirà il passo successivo della regolamentazione. Si tratta di un importante avanzamento nello sviluppo di politiche mirate alle attività agricole sostenibili e capaci di coniugare tutela ambientale, crescita economica qualitativa e salute della comunità. La delibera si basa sull’applicazione dei principi della precauzione, dell'azione preventiva, della correzione dei danni causati all'ambiente, nonché sul principio «chi inquina paga» che, ai sensi dell'articolo 174, comma 2, del Trattato delle unioni europee, regolano la politica della comunità in materia ambientale. Geremia Gios, sindaco di Vallarsa e preside della Facoltà di Economia di Trento, nonché promotore della iniziativa così commenta:  “per garantire lo sviluppo economico insieme alla difesa del nostro territorio e della salute delle persone, non basta incentivare la green economy ma occorrono piuttosto nuove regole che eliminino le palesi distorsioni di mercato e i costi sociali insostenibili. Questo è possibile semplicemente applicando i principi chiave del nostro ordinamento e i comuni possono fare moltissimo in questo ambito”.

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Alzi la mano chi da ragazzino amava le zucchine! Io sicuramente no. Forse perché mia nonna, che non era certo Vissani, le lessava e al limite aggiungeva un po' di pomodoro. Crescendo e imparando a cucinare sono diventate uno dei miei ingredienti preferiti in cucina perché si sposano bene con la pasta, sono un’ottima base per sformati e torte rustiche e anche un ottimo contorno. Le zucchine appartengono alla famiglia delle Cucurbitaceae, di cui fa parte anche la zucca. Ad essere sinceri le zucchine sono proprio la zucca, ma prima che questa diventi matura. Troviamo le zucchine prevalentemente nei mesi estivi da giugno a ottobre e in diverse varietà (lunghe o tonde, romanesche, fiorentine, siciliane etc.). Le zucchine sono molto usate nelle diete (come quasi tutte le verdure) per l’elevata presenza di acqua, contengono poi folati, fosforo, potassio, magnesio, calcio e vitamina A. Delle zucchine si mangia praticamente tutto, il frutto immaturo e il fiore (a Roma si fanno fritti nella pastella e all'interno ci sono un po’ di mozzarella e un filetto di alice). Come dicevo sopra, uso molto le zucchine, volendo si potrebbero usare le zucchine come fil rouge per tutto un pasto, dall'antipasto con bruschetta e crema di zucchine o una torta rustica con zucchine, speck uova e formaggio, pasta con le zucchine (di cui metto qui sotto la ricetta), frittata con le zucchine o sformato con zucchine, pomodori, pan grattato e formaggio. Qui sotto inserisco la ricetta per la pasta Pasta con zucchine in versione vegetariana (per chi mangia carne e/o pesce suggerisco di aggiungere gamberi o speck, per chi è vegano basta semplicemente non mettere il formaggio). Gli ingredienti sono per 4 persone. Pasta - in genere uso fusilli o rigatoni, ma si può usare qualsiasi tipo di pasta - (320 gr – circa 80 gr a testa) Zucchine 5-6 (dipende dalla grandezza) 1/2 litro di brodo vegetale Vino bianco un bicchiere Olio extravergine di oliva 2 cucchiai Pepe q.b Cipolla un quarto (dipende dalla grandezza e dal gusto) Formaggio (Parmigiano Reggiano e Pecorino Romano) Lavare le zucchine e tagliarle a rondelle (né troppo sottili né troppo spesse), tagliare la cipolla in pezzettini. Far scaldare l’olio in una padella, mettere la cipolla e lasciarla imbiondire. Versare poi le zucchine e condirle con il pepe (io non metto sale perché è già presente nel brodo vegetale ma come sempre dipende dal gusto). Versare il vino bianco e lasciar sfumare. Una volta che il vino bianco si sarà asciugato versare con un mestolo il brodo vegetale e continuare la cottura delle zucchine. Dopo aver cotto e scolato la pasta, ripassarla in padella con le zucchine, aggiungere il formaggio e servire.

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