DONNA
Intervista a Folco Orselli. Un bluesman dallo spirito green.
Scritto il 2013-06-23
da davidemercati
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Interviste

Fonte: i1.ytimg.com

Musicista milanese, Folco Orselli fa del fantastico blues Made in Italy. Voce profonda e rauca, stile ricercato e testi coinvolgenti mi hanno convinto a metterlo nella categoria MIGLIORI, al pari di Paolo Conte, Vinicio Capossela, Fred Buscaglione e Tom Waits. In passato Folco ha aperto i concerti di Tina Turner e Zucchero e nel 1995 ha partecipato a SANREMO con il duo CALIGOLA.
Al suo attivo ha diversi album tra cui LA SPINA prodotto da LIFEGATE MUSIC nel 2004 e che vi raccomando di ascoltare! Non ho ancora avuto il piacere di incontrare personalmente Folco ma chissà, in una delle mie numerose trasferte di lavoro a Milano, spero di poterlo ascoltare mentre suona dal vivo, magari il pezzo IO SONO UN GRANDE AMATOR in un bel locale di quella Milano più vecchia e pittoresca che tanto amo. Una domanda potrebbe nascere spontanea … Cosa c’entra il Blues con l’Ecologia? L’album LA SPINA, ragalatomi dagli amici di LIFEGATE, era a IMPATTO ZERO!!! La sottile linea verde esiste sempre …

D1)Folco, grazie mille per avere accettato l’intervista di un blogger (ancora?) sconosciuto. La mia richiesta ti è saltata fuori di domenica tramite FACEBOOK! Chissà cosa avrai pensato?
R1) Eh si, ho pensato che la domenica sia il giusto giorno per parlar di queste cose, meno traffico, meno rumore…più sonno e più…pioggia.

D2) La tua musica evoca emozioni, immagini, pennellate di atmosfere notturne come quelle dei locali dove ognuno di noi, almeno una volta, ha cercato emozioni e passioni e allo stesso tempo annegato grigi stati d’animo a causa di una LEI. L’amore sembra essere una delle fonti di ispirazione principali delle tue canzoni. È così?
R2) Direi, per citare un film che mi è molto piaciuto, “Le conseguenze dell’amore”. Sono molto più interessanti dell’amore in sé che, molto spesso, sfocia nella noia e nella frustrazione. Bisogna essere molto fortunati e molto capaci per fare in modo che un rapporto rimanga divertente e vario dopo il passar degli anni. La cosa più importante in una relazione per me è il divertimento. E’ fondamentale, come nei bar, ogni tanto, cambiare il flipper. Molto spesso il flipper sei tu.

D3) Progetti musicali e non solo per il tuo prossimo futuro?
R3) Molte cose. Il lato B del mio ultimo disco Generi di conforto, un nuovo disco con i miei compari Arm on Stage (you tube per chi non conoscesse), uno spettacolo col mio amico Matteo Speroni (Google per chi non conoscesse) dal titolo “Houston…non c’è problema“, scrivere delle belle canzoni in senso evolutivo, bere meno e dire a tutti il motivo per cui dico spesso bugie.

D4) Nel tuo i-pod o nel porta CD chi sono i tuoi MIGLIORI?
R4) Ultimamente sto ascoltando molta musica classica del 900, mi piacciono gli iconoclasti e la seconda scuola viennese, sta all’800 come il Punk sta al liscio. Mi piace il rock, il blues il jazz, la musica italiana e tutte le cose fatte con sincerità e ispirazione. Non sopporto i mestieranti costruiti e i ragazzini presuntuosi all x factor e compagnia bella, mi fanno vomitare.
D5) Il tuo album LA SPINA era a IMPATTO ZERO, ovvero insieme a LIFEGATE era stata compensata, con nuove aree forestali, la CO2 emessa per la produzione del CD. L’ambiente sembra essere importante per te. Cosa fai per salvaguardo?
R5) L’ambiente è la cosa più preziosa che abbiamo. L’essere umano è talmente stupido da trascurarne la cura.Meriteremmo l’estinzione, starebbero tutti molto meglio e non mancheremmo a nessuno. Mi ritiro nei boschi appena posso e sto a sentire la presenza dell’infinito tra le piante la terra e il cielo. Piango di gioia a volte. Il mistero dell’esistenza mi esalta e mi sprona. Amo profondamente questo pianeta e lo rispetto in tutto quello che faccio.

D6) Ci sono molti musicisti che si impegnano per l’ambiente. Sul connubio Musica-Ecologia pensi che siamo a buon punto o c’è ancora molto da fare?
R6) Non è mai abbastanza ma ho paura che ce ne accorgeremo quando sarà troppo tardi.
 
Generi di Conforto è il titolo dell’ultimo album di Folco orselli. Uscito a Febbraio del 2012.
Io me lo sono comprato e dovreste farlo anche voi. Non ve ne pentirete!


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