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Ecoviaggio. Un po' di ecologia anche in albergo.
Scritto il 2014-04-06
da davidemercati
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Consigli

Fonte: www.salento.it/public/Salento_str28_angolodibeppe7.jpg

Spesso, quando si viaggia, per qualche oscura ragione stiamo molto meno attenti all'ambiente di quanto non si faccia all'interno delle mura della propria casa. Si comprano prodotti usa e getta, bottigliette di plastica a go-go, e difficilmente si gettano i rifiuti negli appositi bidoni della raccolta differenziata. E invece basta poco per essere coerenti anche durante i nostri viaggi e continuare a moderare la nostra impronta ecologica. Ad esempio nelle camere di qualsiasi albergo è possibile ridurre l'impatto ambientale del nostro soggiorno. Come? Ecco alcuni consigli:

  • Utilizziamo gli asciugamani con parsimonia e non come se fossero usa e getta. Riponiamo quelli ancora puliti negli appositi supporti e quelli veramente sporchi sul pavimento. Le signore addette alle pulizie cambieranno così solo questi ultimi riducendo il numero dei lavaggi e il consumo dei detersivi.
  • Facciamo attenzione alle docce. Non approfittiamo del fatto che non paghiamo noi le bollette dell’acqua e del riscaldamento dell’albergo. Diamoci anche qui un limite di 5 minuti, più che sufficienti per una bella doccia.
  • Se usiamo i saponi e gli shampoo dell’albergo portiamoci via le quantità rimanenti per evitare inutili sprechi o portiamoci sempre dietro piccoli flaconcini di prodotti ecologici. Ma attenzione! Ricordiamoci che se viaggiamo in aereo non si possono portare confezioni di liquidi sopra i 100 ml e che gli addetti alla sicurezza fanno gettare tutto prima di andare nell’area di imbarco!
  • Spengiamo riscaldamento, aria condizionata e luci quando usciamo dalla stanza. Fantasmi o scheletri dell’armadio non hanno bisogno di questi comfort.
  • A colazione mettiamo nel piatto solo quello che siamo sicuri di mangiare senza farci prendere dalla sindrome della locusta, un disturbo psicologico di breve durata che porta a riempire inconsapevolmente il proprio piatto ben oltre il necessario.
  • Quando usciamo dalla camera portiamoci dietro i nostri rifiuti di carta e plastica e gettiamoli nei cassonetti di raccolta differenziata. Nelle capitali occidentali e quindi apparentemente “più evolute e civilizzate” questi contenitori non dovrebbero essere dei miraggi.

Ricordiamoci anche che molti alberghi adottano politiche di riduzione dell’impatto ambientale. Con internet è facile trovarli e se rispondono alle nostre esigenze … perché non sceglierli? Buon viaggio! Anzi BUON ECO VIAGGIO!

Sono le 6:44 e sono già in treno per andare a Firenze. Quando sono uscito di casa questa mattina sono passato a salutare il gallo dietro casa mia. Dormiva come un angioletto. Sono di nuovo in movimento per unatrasfertea di lavoro anche se il mio treno sta fermo a pensare. Forse il macchinista sta consultando la cartina ferroviaria? Ma no! Sicuramente dobbiamo aspettare lo scambio di binario con qualche treno a carbone proveniente dal vecchio West. E intanto che aspetto, penso. Penso al fatto che ieri sera mi sono reso conto di quanta immondizia in meno si produca in casa mia e di quanto sia facile rendere le nostre abitudini più sostenibili. Facendo infatti una raccolta differenziata molto accurata (carta, cartone, tetrapak, plastica, lattine, vetro) la quantità di rifiuto indifferenziato si è molto ridotta. Ulteriore contributo alla salvaguardia dell'ambiente è stato dato da quando facciamo anche la raccolta dell'umido (Evviva! Il treno è partito nel frattempo!) ovvero di tutto ciò che è altamente putrescibile e può essere raccolto e utilizzato per produrre compost. E così bucce di frutta, tovaglioli di carta usati e resti di cibo in generale vengono raccolti in un sacchetto di plastica ecologica e biodegradabile fatto con amido di mais o di patata per finire dentro l'apposito raccoglitore nel piazzale di casa mia. Anche la cena è stata piuttosto eco compatibile. Dosi giuste di tagliatelle con un sughetto di pesce, insalata e frutta. La pentola per la pasta è stata riempita con acqua già calda, coperta con il coperchio e messa su un fuoco non più grande della sua base. L'acqua della cottura è stata lasciata nel lavello e utilizzata per prelavare i piatti prima di metterli nella lavastoviglie. Essendo ricca di amido è (Scusate devo far vedere il mio biglietto elettronico al controllore!) ideale per sgrassare le stoviglie e usare così l'elettrodomestico ad una temperatura più bassa risparmiando un po' di energia elettrica. Per pulire lavello e piano cottura ho usato prodotti ecologici e fatti in casa da me. Domani sarò di nuovo in viaggio e magari vi scrivo le ricette con un nuovo post.Dimenticavo... L'acqua messa in tavole era del rubinetto di casa!

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Sono in treno per una trasferta di lavoro. Intercity Perugia - Roma. Alle ore 6:40 del mattino mi sono presentato alla stazione. Il treno era in ritardo di 10 minuti. Praticamente puntuale, siamo abituati a ben peggio. Salgo nel vagone e comincio a leggere: Repubblica.it, Corriere.it, posta elettronica, appunti di lavoro. Tutto in formato digitale con il mio i-pad. Niente di cartaceo. Neanche i biglietti. Qualche albero risparmiato, un bel po' di anidride carbonica evitata. La bellezza del tablet è che puoi leggere quello che vuoi senza neanche utilizzare un grammo di carta. Il libro però, quello lo voglio tradizionale, acquistato in libreria. E oggi comincio a leggere HO SPOSATO UN COMUNISTA di Philip Roth. Viaggio in treno perché risparmio in soldi, impiego il tempo per lavorare, leggere, scrivere, ascoltare musica e pensare, pensare a tutto o a niente ma anche il niente è pur sempre qualcosa. Inoltre viaggiare in treno è più ecologico rispetto all'auto. Diciamo che mi sento più socialmente responsabile quando non sono alla guida. Inquino meno e non contribuisco ad aumentare il traffico delle città. Mi sono portato la colazione da casa ma ho dimenticato l'acqua. Di solito uso una borraccia con quella del rubinetto ma oggi no, dovrò acquistare una bottiglietta usa e getta. Mi merito una penalità!!! Recupererò a pranzo mangiando un piatto semplice, a base di verdure di stagione. Inoltre mi muoverò con mezzi pubblici e taxi ma se possibile farò qualche tragitto a piedi. Il modo migliore per risparmiare soldi e ambiente e godersi la capitale più bella del mondo.

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Chi si ricorda ancora le domeniche estive passate in campagna a fare pic-nic sui prati con tavolini e sedie pieghevoli, frigo portatili e cibi portati da casa? Si partiva la mattina presto con destinazione qualche collina nei dintorni della città. L’auto lasciata all’ombra di qualche albero, il montaggio del “campo base” e il pranzo con cibi semplici, pratici e fatti in casa: un po’ di arrosto, panzanella, verdure.  Gli ingredienti erano genuini e di stagione. L’acqua era quella fresca e limpida della sorgente del luogo. Era una bella abitudine, si stava all’aperto con parenti e amici, a contatto con la natura. Si potevano vedere mucche, pecore, caprette; con un pizzico di fortuna anche qualche animale selvatico che sbalordiva gli occhi di noi bambini e i nonni ci insegnavano a riconoscere le loro orme.  Per non parlare inoltre il sapore delle more appena colte e l’orgoglio di riportare a casa qualche sbucciatura sulle ginocchia guadagnate da qualche “ruzzolone” su prati scoscesi. Durante le passeggiate nel bosco si sentivano profumi umidi e si trovavano funghi. Queste avventure sono diventate sempre più rare. Si prende ancora l’auto ma per imboccare autostrade che ci portano verso outlet lontani o centri commerciali con animali a gettoni o finti in vetrina e dove non ci sporchiamo i pantaloni se non con le gocce di qualche macro gelato comprato nel fast food. In questi luoghi affollati si sta al caldo d’inverno e al fresco d’estate ma con quale impatto ambientale in termini di consumi energetici, produzione di CO2 e di rifiuti? Questa abitudine è sicuramente più diffusa nelle grandi città che nei piccoli paesi dove forse il contatto con la natura è ancora a portata di mano. Per chi vive nelle medie e grandi città c’è tuttavia un’alternativa per stare all’aria aperta e unire svago, sostenibilità e cultura in un modo nuovo e interessante. Si tratta dell’eco-gita in città, da fare in bici o con i mezzi pubblici, zaino in spalla e pranzo al sacco, sostenibile e salutare ovviamente! Spesso è infatti proprio la nostra città di residenza a essere la più sconosciuta. Ci ricordiamo i particolari di Londra, Parigi e Madrid ma quelli di Milano, Roma e Firenze? E allora usciamo di casa, con la famiglia e magari anche con parenti e amici. Direzione? Il centro della città con i suoi vicoli più nascosti, gli anfratti più pittoreschi, i musei dalle soglie mai varcate. E per pranzo seduti in un parco, sull’erba, mangiando quello che ci siamo portati da casa senza piatti e posate di plastica non differenziabile e portando una borraccia da riempiere alle fontanelle. Lo stesso tipo di gita è applicabile anche da chi vive in città più piccole dove è più facile fare una gita fuori porta e raggiungere con qualche pedalata  delle belle fattorie dove si può vedere mungere una mucca, sentire gli odori del cortile contadino e comprare qualche prodotto “casareccio”. In città o in provincia divertimento, sostenibilità e cultura sono sempre a un palmo di naso. Basta un pizzico di fantasia e di curiosità. A fine giornata il bilancio sarà positivo. Avrete speso poco denaro ma impiegato meglio il vostro tempo. Sarete stanchi ma rilassati e il giorno dopo i vostri figli avranno sicuramente qualcosa di nuovo da raccontare nel loro tema di scuola. Consigli per un pranzo al sacco “ecologico”:  durante un’eco-gita non si può andare a mangiare al fast food. Meglio panini con pane fresco fatti in casa, involtati con carta stagnola e sacchetti di carta riutilizzati. Portate frutta e verdura di stagione, biologica o a km 0 e per conservarla riutilizzate le vaschette del gelato, leggere e a chiusura stagna. Acqua in borraccia da riempire alle fontanelle. Gelato e caffè … Beh! Quelli sono da prendere al bar. Ricordatevi infine di gettare cartacce e contenitori no riutilizzabili negli appositi cassonetti di raccolta differenziata. Uno sguardo agli eventi: Ogni città offre diversi eventi all’aria aperta. Spettacoli, mostre, concerti e mercatini. Cercateli nei siti internet o sui quotidiani locali. Saranno le mete perfette da raggiungere per la vostra eco-gita. Offrono divertimento, stimolano la curiosità di adulti e bambini e danno un aiuto all’economia locale, fattore da non sottovalutare in periodi di crisi come questo.

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