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Scontrini. Poco "fiscali" nella raccolta differenziata.
Scritto il 2014-04-13
da davidemercati
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Fonte: www.investireoggi.it

È risaputo. Per fare la raccolta differenziata dobbiamo essere fiscali! Peccato che proprio gli scontrini e le ricevute  … fiscali siano i primi ad andare contro questo principio. Questi documenti infatti, seppur cartacei, non possono essere riciclati. Il motivo è che sono realizzati con la cosiddetta “carta termica” che si riconosce per il fatto di essere lucida su uno dei lati. Anche le ricevute rilasciate da bilance elettroniche, bancomat, pos bancari per carte di credito, parcheggi, e persino quelle dei fax e molti biglietti da viaggio rientrano in questa categoria.

La scelta di questo materiale non è però casuale ma fatta in base a delle normative ben precise. Si devono utilizzare infatti rotoli di carta termica approvata dall'Istituto Superiore di Poste e Telecomunicazione.  Quindi tutta la carta utilizzata per scontrini e ricevute varie non può essere assolutamente recuperata e deve finire nella raccolta indifferenziata. Ma il problema non finisce qui. Il 94% degli scontrini e ricevute che maneggiamo ogni giorno contiene bisfenolo A (BPA), una sostanza dannosa per la salute.

Come contenere quindi l’impatto ambientale di questi piccoli pezzi di carta? Beh! Sicuramente la soluzione non è pagare in nero qualsiasi tipo di prodotto o servizio. Potremmo però evitare di prendere la ricevuta del bancomat, scelta consigliata tralaltro da molti sportelli di banche. Oppure preferire di fare biglietti da viaggio elettronici da salvare nella posta elettronica o sms.

Però … la domanda sorge spontanea. Non si possono fare scontrini, ricevute e biglietti da viaggio in carta riciclabile?


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