DONNA
A fior di pelle - Coccoliamoci
Scritto il 2014-06-19
da Cristina Coppi
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Consigli

L’attenzione per l’ambiente dipende dalle piccole cose quotidiane, Davide ed io lo ripetiamo sempre, on e off line!
Da qualche mese scrivo di verdura e frutta di stagione, non perché sia una chef nella vita, tutt’altro. Ma mi piace cucinare e mi sono resa conto di quanto poco conosciamo la stagionalità della frutta e della verdura. Ma non mi piace solo cucinare. Non voglio alimentare pregiudizi che – anzi! - sono la prima a voler demolire, però devo ammettere che come tutte le donne amo prendermi cura di me. E anche qui nella scelta dei prodotti si può rispettare un po’ di più l’ambiente.
Per questo ho pensato ad uno spazio per parlare degli ingredienti naturali per la cura della persona e della casa.
Parto parlando di una mia recente scoperta. Come le donne sanno (ma anche gli uomini che ci vedono farlo), tutte le mattine dopo la doccia c’è il rito della crema idratante per il corpo. Io devo dire che preferisco usare l’olio che spalmo mentre sono sotto la doccia così ottimizzo i tempi! Dopo anni di oli minerali (eh si, anche io, ahimè, li ho usati, salvo poi convertirmi ad altri prodotti, e in particolare alla cosmesi ecobio, appena ne ho scoperto la provenienza, il petrolio), ho cominciato ad usare vari oli vegetali. Ad esempio l’olio di mandorle, di cui parlerò prossimamente, ma di recente ho scoperto l’olio di cocco che devo dire per il mio tipo di pelle è pressoché perfetto.
Ma quali sono le proprietà dell’olio di cocco? E come possiamo usarlo?
Prima di tutto c’è da dire che l’olio di cocco si ottiene dalla spremitura della polpa essiccata della noce di cocco, detta anche copra.
Nell’estremo Oriente l’olio di cocco viene usato anche in cucina. Anche se contiene una percentuale alta di acidi grassi saturi non influenza i livelli di colesterolo, sono però in molti a sconsigliarlo per la cottura dato il basso punto di fusione (circa 24° C).
A prescindere dall’uso alimentare, l’olio di cocco è molto usato nella cosmesi per le sue proprietà idratanti ed emollienti, ha inoltre proprietà antifungine e antivirali per cui è ottimo se si frequentano palestre o piscine.
Poiché ha un punto di fusione molto basso lo troviamo allo stato liquido in estate ma quasi solido in inverno, in questo caso basta tenerlo in mano per qualche secondo perché si sciolga.
L’olio di cocco è usato nella preparazione di saponi naturali, nelle creme, nei burri per le labbra, negli oli e nei prodotti per i capelli. Forse non tutti sanno che il simbolo della bellezza delle donne polinesiane, il Monoi, ha come ingrediente principale l’olio di cocco a cui si aggiungono i fiori di tiarè che gli danno il caratteristico profumo e che vengono lasciati macerare nell'olio di copra. Se volete provare l’olio di cocco sui capelli, potete usarlo come impacco preshampoo per idratare o usarlo in piccolissime quantità sui capelli asciutti per definire l’acconciatura. Infine si può usare come struccante per rimuovere il trucco. Insomma, coccolarsi è bello, e sostenibile.

Storia antica e leggendaria, quella del mandorlo. Ne sa qualcosa Giuseppe, sì proprio lui. Raccontano i Vangeli Apocrifi che fu scelto come sposo di Maria perché l’albero a cui aveva legato il suo asino fiorì improvvisamente. Era un mandorlo, naturalmente. Proveniente dall’Asia, il mandorlo fu introdotto in Europa dai Fenici. I Romani lo chiamavano “noce greca”. Successivamente si è diffuso in tutti gli altri Paesi affacciati sul Mediterraneo. Il frutto è prezioso, ma ancora di più lo è l’olio che si ottiene dalle spremitura a freddo dei frutti: l’olio di mandorle dolci, forse l’olio più conosciuto e più usato per il trattamento e la cura della pelle, normale e sensibile. L’olio di mandorle dolci è sicuramente uno degli oli che preferisco perché si presta a tantissimi usi, si trova facilmente in tutte le erboristerie e nei negozi dedicati al benessere naturale. Lo si può trovare puro o con aggiunta di tocoferolo (vitamina E), che serve a proteggere l’olio dall’irrancidimento e ha notevoli proprietà antiossidanti. Come dicevo l’olio di mandorle può essere impiegato senza timore per qualsiasi tipo di pelle, persino quelle più sensibili, questo perché le sue proprietà lo rendono adatto a tutti, anzi è vivamente consigliato l’uso in caso di dermatiti o in caso di varicella o morbillo. Ricco di vitamine A e B l’olio di mandorle è usato per prevenire l’invecchiamento cutaneo e le smagliature. Se non si soffre di pelle grassa, può essere usato al posto del latte detergente per rimuovere il trucco e le impurità dalla pelle del viso. Usato sui capelli ne previene la disidratazione causata da vento, salsedine, cloro ecc, inoltre è un ottimo aiuto per la piega. Se assunto per via interna sembra sia utile in caso di stipsi, sia dei bambini sia degli adulti. Infine è un ottimo balsamo per le labbra per prevenire le screpolature da freddo e usato sulle unghie contribuisce a rafforzarle ed è utile per il trattamento delle cuticole. C’è una sola raccomandazione da seguire: se l’olio acquistato è puro può irrancidire facilmente se esposto alla luce o al calore, è perciò raccomandabile conservarlo in frigorifero quando fa caldo e se è possibile conservarlo in bottiglie di vetro scuro. Tutto qui? No, perché c’è qualcosa che va al di là dei consigli e degli usi pratici, è quel senso di poesia, di profondità, di sensualità che evoca il mandorlo, con i suoi fiori, i suoi frutti, i suoi colori. Forse per questo il suo è molto più di un olio, è un mondo. Ps. Andando fuori tema ma restando in argomento,se vi capita leggete La Mandorla, un libro di Nedjma. E’ bellissimo.

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Il suo nome deriva dal latino. Ed ha un significato specifico. Per i Romani la calenda era il primo giorno del mese, da qui il termine calendario e calendula. Questa pianta officinale fiorisce una volta al mese per tutta l’estate e appartiene alla specie delle asteracee. Ne ho sentito parlare a lungo perché era la base di alcuni unguenti che si usavano per proteggere le mani dal freddo, ma devo dire che l’ho usata recentemente anche per un problema chiamato idrosadenite, un’infiammazione delle ghiandole sudoripare. E per me è stata una vera manna perché ha ridotto il dolore, il gonfiore e il rossore sotto le ascelle. La calendula è usata appunto per la realizzazione di creme, tinture, unguenti o impacchi (mi raccomando controllate l’INCI, se ci sono ingredienti derivati dal petrolio, se potete, evitate di prenderla e cercate un unguento o una crema con ingredienti naturali). Ma può essere utilizzata anche in infusione e assunta come tisana. Ha proprietà lenitive, anti-infammatorie e anti-microbiche. La crema o l’unguento possono essere usati, appunto, per proteggere le mani delle screpolature dovute al freddo (e in questi giorni serve tantissimo!). Mentre se la assumiamo come tisana può essere un aiuto per la protezione dello stomaco e per la regolarizzazione del flusso mestruale. Una curiosità: in cucina la calendula è usata spesso come sostitutiva delle zafferano, proverò ad usarla la prossima volta che preparerò un risotto o un piatto di pasta, vi terrò aggiornati. Stay tuned!

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C’è un albero in Africa, nel sud ovest del Marocco, prezioso per il mantenimento della biodiversità della zona, e allo stesso tempo prezioso per i suoi semi dalla cui spremitura si ricava uno degli olii più pregiati per la cura della pelle e dei capelli. Si tratta dell’olio di argan, che deriva dalla spremitura dei semi della pianta Argania spinosa. Alla fine degli anni 90 l’area del Marocco in cui questa pianta cresce è stata definita dall’UNESCO Riserva della biosfera. Da allora nella zona le cooperative che ci lavorano si occupano della raccolta dei frutti degli alberi assicurandone però la riforestazione. Ricco di Vitamina E, Vitamina A, Vitamina F, Acidi grassi essenziali, acido linoleico, Omega 3 e Omega 6, l’olio di argan è un vero toccasana per la pelle, per le unghie e per i capelli. E’ un ottimo idratante e protegge la pelle dai segni del tempo, aiuta la rigenerazione cellulare (è quindi un rimedio contro le scottature e le rughe) e ha proprietà anti fungine. Inoltre protegge la pelle da tutti quei fattori che la danneggiano come il sole, il fumo, l’inquinamento. Se usato sui capelli ne aumenta la morbidezza e li rafforza anche dopo l’esposizione al sole o alla salsedine. Anche per le unghie è un ottimo rinforzante. Io lo uso sotto la doccia dopo la piscina sia sui capelli che sul corpo e devo dire che è un vero piacere.

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