DONNA
La carta è come il maiale. Non si butta via niente.
Scritto il 2014-10-28
da davidemercati
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Fonte: www.lucealdesign.it

Qualche anno fa, con il primogenito che aveva iniziato a fare i lavoretti all'asilo, mi ero prefissata un obiettivo dopo aver letto alcuni consigli su una rivista green; quello di utilizzare fino all'ultimo pezzettino di carta prima di buttarlo definitivamente via. E così ogni retro di fogli dattiloscritti era mio, cartoni, cartoncini, pezzetti bianchi di bugiardini, carta del pane, vassoietti dei pasticcini, insomma ogni spazio "vergine" veniva stipato in scatole per essere riutilizzato. Ma sarei dovuta essere Danti Alighieri per riuscire a consumare tutto quello che preziosamente raccoglievo.

Andavo in giro con pizzini che neanche Provenzano, lasciavo messaggi alle maestre sul retro delle carte delle caramelle, disegnavo piccole mappe stradali sui biglietti del tram usati agli stranieri per non perdersi a Milano. Ho persino preparato una volta per il consorte la lista della spesa su un retro di una confezione di assorbenti interni che, a me, era sembrato un capolavoro, ma sfortunatamente solo a me. Lui alla vista di quella " vergogna" da portare in giro, dopo aver pazientato mesi in casa inciampando in mille scatole di carta, presentando appunti ai colleghi sul retro di volantini pubblicitari per la depilazione definitiva, sentendosi insultare se osava infilare nel bidone della carta un foglio che avesse ancora un centimetri bianco, ha detto STOP, come Enzo Tortora.

E li ci siamo un attimo ridimensionati. Ora abbiamo fatto nostre le "best practices" per il consumo consapevole della carta che abbiamo trovato in giro, ma questa volta senza esagerare, perché meglio un foglio in più buttato che un matrimonio nel bidone gettato.

by @vestitaacipolla


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