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Minorca, l’isola che c’è. Posto ideale per eco vacanze.
Scritto il 2014-11-16
da davidemercati
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Fonte: www.xn--espaaescultura-tnb.es

Mare trasparente, acqua calda, spiagge pulite, strade senza traffico, semafori inesistenti, caldo secco e ventilato, cibo buono, persone piacevoli, pochi alberghi faraonici e turismo silenzioso. Niente immondizia abbandonata in giro. No, non sto parlando dell’isola che non c’è di Peter Pan ma di un’isola che c’è e come se c’è! Ed è proprio nel Medierraneo, ad appena un’ora e un quarto di volo da Roma. Avete idea di quale isola sia? Vi do un aiuto: Ubi Maior-ca Min, Minor … Minorca! Ma Minorca di fronte a Maiorca non cessat affatto. Anzi.

Dopo averle visitate tutte e due devo ammettere che l’isola più piccola e meno battuta delle Baleari mi ha colpito molto di più della sorella maggiore. Il suo paesaggio, verde e brullo allo stesso tempo, la rende un ossimoro ideale per una vacanza tranquilla all’insegna di mare, relax e cultura, il tutto mixato con una buona dose di ecologia. Il mare e le spiagge sono così pulite che ogni turista si trasforma in un ranger al servizio della natura. Nessuno osa lasciare lattine, sigarette, cartacce sulla sabbia. Ognuno è spinto infatti, con un piccolo gesto, a contribuire alla salvaguardia dell’isola e a fare il suo sacchettino di rifiuti per gettarlo negli appositi secchi di raccolta differenziata, assai diffusi in tutta l’isola.

A Minorca è facile girare in auto o scooter grazie allo scarso traffico e ai limiti di velocità imposti. Non mancano i mezzi pubblici come autobus o taxi. Dimenticate i treni. Un vagone sarebbe più lungo dell’isola stessa che misura appena 100 km ed è abitata da non più di 75.000 persone. L’isola non offre divertimenti notturni. Ho visto una sola discoteca e bar e ristoranti chiudono piuttosto presto, a orari neanche lontanamente concepibili a Madrid o a Barcellona. Ma non per questo manca la possibilità di divertirsi. Il divertimento vero di Minorca è quello alla luce del sole. Stare in spiagge fantastiche e nuotare in un’acqua dalle temperature termali contribuisce al relax. L’informalità familiare e il calore che trasmettono i menorchini e l’aria di allegria e positività che si respira nelle due città di Mahon (capitale) e di Ciudadella rende la permanenza a Minorca una esperienza unica seppur nella sua semplicità.

Ma a Minorca non ci sono solo spiagge e piccole città. Dopo una mattinata passata in spiaggia è possibile visitare i numerosi siti archeologici dei Pueblos Talayots, villaggi risalenti al 2.000 a.C., con dolmen e strutture in pietra un po’ simili ai nuraghe sardi. Facile immaginarsi personaggi alla Obelix mentre posizionano grandi pietre a secco per costruire abitazioni, torri di avvistamento e altari religiosi. I Pueblos Talayots sono affascinanti e suggestivi, immersi nel paesaggio brullo dell’isola trasmettono il fascino di un passato remoto e misterioso di una cultura persa nei secoli e di cui si sa poco. Minorca è assolutamente un posto da visitare e da rispettare.


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