DONNA
Le anime hanno sete ma non bevono acqua.
Scritto il 2014-12-26
da davidemercati
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I sentimenti sono ecologici. Si. Secondo me sono ecologici. Non ci credete? Allora ditemi se siete mai riusciti a calcolare quanta CO2 produce un innamoramento, un sorriso verso i figli, un gesto gentile verso un genitore, un nonno, o un sentimento di amicizia. Non mi risulta che fare l’amore inquini i boschi o metta a rischio la salute della fauna selvatica (a meno che non si abbandoni il profilattico su un prato e un cinghiale lo scambi per una gomma da masticare!) .

Non mi risulta che l’amore contamini l’acqua del mare o dei laghi; non c’è riuscito nemmeno Valerio Scanu quando cantava a far l’amore in tutti i modi in tutti i mari in tutti i luoghi in tutti i laghi …

Non mi risulta che giocare al pallone con i figli aumenti l’intensità delle onde elettromagnetiche, a meno che il pallone non sia telecomandato.

Non mi risulta che chiacchierare con amici fino a tarda notte fuori da un locale faccia impennare il valore dell’inquinamento acustico.

Non mi risulta che cogliere un fiore per una donna contribuisca al diboscamento dell’Amazzonia.

I sentimenti sono ecologici perché l’anima, a differenza del corpo, può avere sete ma non beve acqua, può avere fame ma non mangia i frutti della terra. Viaggia, vola ma non usa automobili né aerei, si copre ma non indossa abiti. Si mette a nudo ma non si spoglia. Può essere preziosa  senza indossare gioielli. Si purifica ma non usa sapone, né creme, né essenze di alcun genere. Si disseta bevendo da bocche che versano baci sulla pelle come anfore ripiene di ambrosia, si sfama mangiando avidamente carezze e abbracci ripieni di passione (non quelli del Mulino Bianco fatti da Banderas). Un’anima nasce e muore ogni volta che fa l’amore, senza lasciare resti, completamente a impatto zero. Si purifica ogni volta che dice TI AMO.

Si rilassa con una poesia, con una canzone, con un film, perdendosi tra le pagine di un libro, con una passeggiata al chiaro di luna tra le strade antiche di una città, in riva al mare ascoltando l’eco della sua stessa voce, emessa dalle onde stanche del tramonto. Si riposa e pensa al suo domani bevendo un bicchiere di vino nero, forte e corposo  sugli scalini di una piccola casa bianca al calare della notte. Si sente al sicuro tra due corpi avvinghiati come mangrovie.

Se solo il corpo fosse in grado di assomigliare un po’ più all’anima che gli dà vita.... Se solo imparasse ad ascoltare le grida mute che l’anima lancia verso le stelle del cielo … Ogni corpo consumerebbe più amore, più passione, più poesia, più sguardi, più frasi d’amore … E le stelle innamorate, dal cielo, si incanterebbero a guardare gli occhi di chi vive in un mondo così.


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