DONNA
Che verdura che fa – Chi ha imbrogliato Braccio di Ferro?
Scritto il 2015-03-30
da Cristina Coppi
su
Eco Ricette

Arrivano in Europa durante il Medio Evo, pare siano stati introdotti dagli Arabi che li definivano “i prìncipi degli ortaggi” per le proprietà nutrizionali.
Da sempre si associano al concetto di forza perché sono l’alimento preferito di Braccio di Ferro: eh si, sto parlando degli spinaci.
In realtà, con buona pace di noi non amanti della carne (non sono vegetariana, ma il mio consumo di carne è pressoché infinitesimale), non è affatto vero che gli spinaci forniscono la stessa quantità di ferro della carne. E’ una leggenda quasi incredibile che nasce da un errore di stampa. Nel 1890, infatti, dei nutrizionisti americani comunicarono per la prima volta il contenuto di ferro degli spinaci. Peccato che per una virgola nel posto sbagliato il contenuto risultò dieci volte superiore rispetto a quello reale. Un errore di cui non si accorse nessuno per decenni, e intanto la leggenda era cresciuta. Insomma, hanno imbrogliato Braccio di Ferro, perché per avere il ferro di 100 grammi di carne ce ne vogliono 1.000 di spinaci. E allora per sostituire la carne dovremmo guardare altrove, per esempio dalle parti dei legumi.

Ma tornando agli spinaci, è vero che contengono meno ferro di quanto la tradizione popolare ci dica, ma è vero anche che, al di là del ferro, sono un’ottima fonte di vitamine C, A e B. Inoltre contengono carotenoidi, che aiutano ad eliminare i radicali liberi, acido folico per rafforzare le difese immunitarie e luteina, una sostanza che protegge la retina e più in generale l’occhio. Recentemente è stato scoperto che la presenza di nitrati aiuta a rafforzare i muscoli e a tenere sotto controllo il diabete.
Gli spinaci hanno però una controindicazione: contengono ossalati che sono dannosi per chi soffre di calcolosi renale e per chi soffre di osteoporosi.
Sono presenti per quasi tutto l’anno sulle nostre tavole, li troviamo più o meno da ottobre a maggio.

Gli spinaci possono essere mangiati crudi e cotti, come contorno o come ingrediente per torte rustiche o per risotti.
Le loro proprietà nutrizionali però diminuiscono con la cottura, per cui sarebbe meglio mangiarli in insalata o al limite lessati in poca acqua.
In questo periodo io li mangio tantissimo in insalata a cui aggiungo mela, avocado, noci o fichi secchi, gomasio (un mix di semi di sesamo e sale marino), semi tostati (zucca, lino e girasole), olio extravergine di oliva e aceto balsamico. Senza trasformarmi di Braccio di Ferro.


Questa opera è pubblicata nel rispetto delle licenze Creative Commons.

© 2019 Nanalab S.r.l.. Tutti i diritti riservati.

P.IVA 09996640018