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I bambini non li amano, forse per l’odore o per il sapore un po’ forte. Io stessa da bambina facevo tantissime storie ogni volta che i miei genitori li mettevano in tavola. Si', la verdura di questa settimana è il cavolo, la varietà italica, che tutti chiamiamo broccoletto siciliano. La “famiglia” dei cavoli – le brassicacee - è decisamente ampia: si va dal cavolo nero toscano al cavolo cappuccio, dal cavolo rosso al cavolfiore, dal broccoletto siciliano al broccolo romano etc. I broccoletti fanno parte del gruppo di piante di cui non si mangiano le foglie ma le infiorescenze che vengono raccolte non ancora mature. Troviamo i broccoletti durante l’autunno e l’inverno, più o meno da ottobre a marzo. I broccoletti sono costituiti per lo più di acqua, ma contengono molte vitamine (A, C e K), calcio, ferro, acido folico, selenio, magnesio, potassio e beta-carotene. La presenza di vitamina C - in tutti i cavoli, non solo nei broccoletti - ne ha fatto l’alimento principe degli equipaggi delle navi dirette nelle Americhe dopo la scoperta del nuovo continente. Si trattava di un alimento facilmente reperibile che aiutava a prevenire molte malattie legate alla carenza di vitamine. Oggi la vitamina C è un’ottima alleata per prevenire lo stress ossidativo che è una causa dell’invecchiamento delle cellule e delle malattie cardiovascolari, inoltre la presenza di potassio aiuta a regolare la pressione arteriosa. I broccoli aiutano anche a depurare il fegato e vengono indicati come un alimento che aiuta a prevenire il cancro. I broccoletti possono essere mangiati in diversi modi, ma una ricetta che mi piace molto è la pasta con i broccoletti e la salsiccia (l’alternativa vegetariana – ossia senza salsicce – è altrettanto gustosa). Ecco ingredienti e ricetta. Le dosi sono per 4 persone. Pasta di grano duro 360 gr Broccoletti siciliani 800 gr/1kg 2 salsicce 1 spicchio d’aglio ½ bicchiere di vino rosso 2 cucchiai di olio extravergine 1 spicchio d’aglio Peperoncino Pecorino Romano Scolare i broccoletti dopo averli sbollentati, tenere da parte un po’ della loro acqua di cottura (potrebbe servire per bagnarli un po’ ed evitare che si asciughino troppo durante la cottura). Far soffriggere lo spicchio d’aglio nell'olio, aggiungere il peperoncino e versarvi le salsicce fatte a pezzi, quando si saranno colorite un po’ aggiungere il vino e lasciar sfumare. Aggiungere poi i broccoletti e mescolare. Mettere a bollire l’acqua per la pasta (o se si preferisce si può usare l’acqua di cottura dei broccoletti), una volta scolata la pasta, versarla nella padella con i broccoletti e la salsiccia e ripassarla un paio di minuti. A fine cottura aggiungere del Pecorino Romano e servire.

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"Una mela al giorno toglie il medico di torno". Credo che tutti siamo cresciuti sentendoci dire questa frase dai nonni o dai genitori. E avevano ragione a dircela. Originario dell’Asia Centrale, secondo gli storici la coltivazione del melo risale all'età della pietra, ad oggi sono più di mille le varietà di mele presenti in tutto il mondo. Nel nostro paese le mele si possono trovare praticamente sempre: da gennaio ad aprile e da fine agosto a dicembre. La mela è ricca di vitamine e di pectina, un polisaccaride che aiuta a tenere sotto controllo il colesterolo e l’appetito, e a regolarizzare la funzionalità intestinale. Il che la rende indicata anche quando siamo a dieta e può essere consumata anche in caso di diabete. Naturalmente ogni varietà di mela (fuji, stark, annurca, rossa, gialla, verde solo per citarne alcune) ha proprietà diverse: ad esempio, la varietà rossa contiene piruvato, sostanza che aiuta a sciogliere i grassi, la varietà verde è invece ricca di vitamina C e di antiossidanti. Personalmente ne consumo tantissime da sole o centrifugate con altra frutta, oppure con le carote o con la menta e un po’ di zenzero. Lo scorso mese di ottobre poi in Trentino ho avuto modo di mangiare il risotto alle mele, davvero squisito! Ecco la ricetta: Ingredienti (per 4 persone) 4 tazzine da caffè di riso (io uso il basmati) 1 quarto di cipolla Burro oppure olio extravergine di oliva 1 mela Brodo vegetale (1,5l) 1 bicchiere di Müller-Thurgau Parmigiano Reggiano Pepe nero Far imbiondire la cipolla nell’olio o nel burro caldo. Una volta che la cipolla sarà appassita, versare il riso e farlo saltare per un paio di minuti in padella. Aggiungere la mela sbucciata e tagliata a pezzettini piccoli, versare il vino bianco e lasciarlo sfumare. Una volta che il vino sarà sfumato, aggiungere il brodo vegetale, un po’ alla volta, fino a quando il riso non sarà cotto. A fine cottura aggiungere il Parmigiano Reggiano e, per chi lo vuole, una spruzzata di pepe nero. Il risotto è pronto per essere servito. PS: esiste una variante con lo speck, il procedimento è lo stesso, basta aggiungere lo speck prima di aggiungere le mele.

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Prende il via oggi una nuova rubrica dedicata alla frutta e verdura di stagione. Non so voi ma io a volte faccio fatica a ricordare quali sono tutti i prodotti primaverili, estivi, autunnali o invernali, complici le colture in serra o l'importazione da altri paesi, a meno che non mi imbatta in casi evidenti come ad esempio le pesche a gennaio! Ho pensato quindi potesse essere di aiuto per tutti noi riscoprire il calendario della terra. Ogni settimana parlerò di un frutto o di una verdura della stagione in corso. Inizio con una delle mie verdure preferite: la zucca. Qualcuno dirà “ma la zucca è un ortaggio non una verdura”. Vero e falso. Ossia è un ortaggio ma con questo termine si indicano tutte le verdure che provengono dall’orto, il termine verdura – più ampio – serve ad indicare tutti i vegetali – commestibili -, coltivati e selvatici. Ergo la zucca è una verdura. Importata dall’America dai coloni spagnoli, la zucca appartiene alla famiglia delle Cucurbitaceae di cui fanno parte anche zucchine, cetrioli, meloni e cocomeri. Possiamo trovare la zucca da fine estate fino a fine inverno, più o meno da settembre a febbraio. Alimento amico nelle diete ipocaloriche - 18 Kcal per 100 grammi - la zucca contiene una grande quantità di acqua (oltre il 90%), seguono poi carboidrati e proteine. I grassi invece sono pressoché assenti (circa lo 0,1%). La zucca è fonte di caroteni e pro-vitamina A ed è ricca di minerali, tra cui troviamo calcio, fosforo, ferro, magnesio e potassio; buono anche il quantitativo di vitamina B, C e E. Della zucca si possono mangiare sia la polpa che i semi – tostati e salati. A Roma si chiamano “bruscolini” -. Dai semi si ottiene anche un olio che viene usato sia nella cosmesi che in cucina. Personalmente amo mangiarla in tutti i modi ma il piatto con la zucca che amo di più è la zuppa di zucca con patate. Ecco ingredienti (per 3-4 persone) e ricetta 1 spicchio di zucca (400/500 gr) 400 gr di patate Cipolla (mezza) Olio extravergine di oliva (2 cucchiai) Pepe Brodo Vegetale Pelate patate e zucca, tagliatele a tocchetti. Versate due cucchiai di olio in un tegame e fate un soffritto con la cipolla. Quando sarà imbiondita versate le patate e la zucca nel tegame. Aggiungete il pepe e lasciate insaporire per qualche minuto. Nel frattempo preparate 1,5 l di brodo vegetale che verserete nel tegame dopo aver fatto insaporire zucca e patate. Lasciate cuocere per una mezz’ora e il gioco è fatto. Per chi vuole una volta terminata la cottura si può cuocere nella zuppa un po’ di pasta, oppure potete passarla con il passaverdure e aggiungere un po’ di parmigiano e rosmarino a fine cottura per insaporire. Se dovesse avanzare non preoccupatevi, è un’ottima base per preparare una variante del risotto alla zucca.

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