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Eurispes: rifiuti come risorsa. Vera svolta per Green Economy.
Scritto il 2012-11-20
da davidemercati
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Fonte: scienze.befan.it

I rifiuti che diventano risorsa. E' questo l'unico modo per rivoluzionare l'economia e passare davvero alla Green Economy. Ridare vita a materiali già utilizzati e recuperarli prima che diventino rifiuto indifferenziato. E' ciò che è emerso al Convegno ''Plastica e riciclo dei materiali: un'altra via è possibile'', promosso da Eurispes e dalla Federazione Green Economy in collaborazione con il Consorzio PolieCo e durante il quale è stata presentata una ricerca sul ciclo di vita delle plastiche che tende all'approccio 'Km 0'.
Secondo la Banca Mondiale, entro i prossimi 15 anni nel mondo la quantità di rifiuti raddoppierà. L'Italia non riesce ad essere virtuosa e risulta  agli ultimi posti della classifica stilata dalla Commissione Europea sulla gestione dei rifiuti. Questo potrebbe provocare la perdita di finanziamenti europei per quegli stati membri che optano per il riutilizzo e il riciclaggio rispetto all'incenerimento o alla discarica.

Fonte: www.salvolizzio.it

Riciclo plastica

Il riciclo, spiega Enrico Bobbio, Presidente del Consorzio PolieCo, ''è la via concreta per una reale green economy, concetto che purtroppo, spesso è stato usato impropriamente. I materiali, infatti, consentono una crescita occupazionale superiore di quasi 10 volte a quella prodotta dalle discariche o dall'incenerimento''. Secondo la Commissione Europea, se i 27 paesi dell'Unione si adeguassero alle normative comunitarie si potrebbero risparmiare 72 miliardi di euro l'anno. Il settore della gestione rifiuti e del riciclaggio incrementerebbe il fatturato di 42 miliardi di euro l'anno, creando 400.000 posti di lavoro entro 2020. L'Italia, sottolinea il presidente dell'Eurispes, Gian Maria Fara, ''attuando una corretta gestione del ciclo, esporta ricchezza. Invia in Cina masse di materiale da riciclo con costi enormi e poi riacquista dalla stessa Cina oggetti prodotti con quello stesso materiale senza alcuna garanzia di qualità".
Il riciclo in casa nostra è la via maestra, prosegue Fara, "rilanciare l'economia, prevenire lo spreco di materiali, ridurre il consumo di materie prime e di energia''. L'Asia, in particolare la Cina ed Hong Kong, si è affermata negli anni più recenti come catalizzatore dei flussi di rifiuti plastici provenienti dai paesi dell'Europa, che tornano sotto forma di prodotti lavorati. Se a questo si aggiunge che circa un 1/5 dei manufatti mondiali vengono realizzati in Cina, si può facilmente comprendere come quello dei rifiuti sia uno dei flussi fondamentali per alimentare la produzione cinese, in grado di sostituire materie prime che sarebbero più costose.

Fonte: www.plastic-extrusionline.com

Macchinari riciclo plastica

Ogni anno in Italia circa 26 milioni di tonnellate di rifiuti finiscono nel mercato dell'esportazione clandestina perché più "conveniente"  rispetto allo smaltimento legale. Nello stesso tempo gli impianti di riciclaggio italiani sono sottoutilizzati. Secondo i dati pubblicati dal Rapporto ''Ecomafia globale'' di Legambiente PolieCo, gli scarti plastici esportati dall'Italia nel 2010 sono stati circa 200.000 tonnellate per un valore di 54 milioni di euro, cui vanno aggiunti circa 22.000 tonnellate di pneumatici, per altri 21 milioni di euro. A questi flussi regolari si aggiungono quelli irregolari, difficili da quantificare. Nel 2010, 11.400 tonnellate di rifiuti sono stati intercettati prima di essere imbarcati su navi in partenza verso porti cinesi, indiani o africani; di questi il 19% quasi 2.166 tonnellate erano materie plastiche.


In tema di riciclo, la Direttiva 2008/98/CE e la strategia ''Europa 2020'' hanno incoraggiato la gestione integrata dei rifiuti per avvicinare l'Unione Europea alla cosiddetta. ''società del riciclo''. Tale intervento normativo, nel favorire la realizzazione di una rivoluzione culturale a favore dell'ambiente, ha individuato nel riciclo migliore strumento di separazione e recupero dei materiali. I rifiuti devono essere progettati per il riuso ed il riciclo, in modo da tornare allo status di fine vita risorse, ri-entrare nel ciclo produttivo per la realizzazione di nuovi prodotti.

 Fonte: Adnkronos


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