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Firenze in bicicletta come Amsterdam e Copenhagen
Scritto il 2013-01-11
da davidemercati
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Fonte: legacoopservizitoscana.it

Bici e mezzi pubblici sono un connubio alternativo che si sta diffondendo sempre più anche nel nostro Paese. Copenhagen e Amsterdam verranno infatti emulate dalla provincia di Firenze. "Per rendere possibile un'idea di mobilità sostenibile nel territorio fiorentino - afferma l'assessore alla Pianificazione territoriale Marco Gamannossi - la Provincia di Firenze ha costituito all'interno del Ptcp, e cioè nel Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, un quadro strategico per la mobilità ciclistica. La proposta avanzata è quella di un sistema integrato di mobilità ciclistica inserito a pieno titolo nell'organizzazione della mobilità generale. Teniamo in modo particolare a questa progettualità di ampio respiro che verrà coordinata insieme ai Comuni del territorio. Con questa strategia facciamo della rete ciclabile un tema realmente metropolitano e di sistema".

L'asse portante della nuova mobilità ciclistica provinciale è quello della Ciclopista dell'Arno, sulla quale si innestano le direttrici ciclabili lungo gli assi fluviali principali (Sieve, Elsa, Pesa, Padule di Fucecchio). Regione e Province stanzieranno forse 9 milioni di euro entro il 2014 per dare vita a questa innovativa infrastruttura. Diversi tratti sono già realizzati: Cascine-Renai, Scandicci, Lastra a Signa; per altri esiste il progetto, cioè per Signa-Camaioni e Rignano-Pontassieve, mentre è in via di realizzazione il tratto Montelupo-Camaioni. Altri segmenti esistono ma necessitano di adeguamento.

Fonte: www.lagazzettadilucca.it


Alla Ciclopista dell'Arno si affianca una rete di ciclostazioni per garantire l'intermodalità e creare interconnessioni tra i diversi mezzi di trasporto. Per "ciclostazione" si intende una struttura presso le stazioni ferroviarie con parcheggio custodito, noleggio, assistenza e riparazione biciclette. Uno studio Fiab commissionato dalla Regione Toscana evidenzia che i nodi più interessanti nella provincia di Firenze sarebbero Empoli e Firenze, dove gli utilizzatori quotidiani del servizio ferroviario sarebbero circa il 23% della popolazione.
Altri nodi ferroviari interessanti nei quali prevedere ciclo stazioni sono: Figline (5000 passeggeri al giorno), Pontassieve (4700), Castelfiorentino, Certaldo e Signa (2300-2500), Sesto Fiorentino (2000). E dalle ciclo stazioni dovrebbero partire anche le ciclosuperstrade ovvero tratti ciclabili per collegare comodamente stazioni ferroviarie, punti d'interesse e aree produttive. Percorsi sostenibili che gli inglesi chiamano  "CycleSuperhighway" e lungo i quali si può viaggiare a circa 15 km orari, andamento concorrenziale con il Trasporto Pubblico Locale (17,8 km/h).

Dallo studio Fiab e dal piano della Provincia di Firenze si immaginano 18 itinerari per oltre 200 km di lunghezza. Il costo stimato si aggira tra i 40 e i 60 milioni di euro, pari al 3% dei costi del sottoattraversamento della Tav. Questa rete permetterebbe una diminuzione del traffico e dell'inquinamento, maggiori opportunità per turismo e tempo libero e soprattutto maggior sicurezza per i ciclisti. La bici insomma comincia ad avere la sua dignità nel ventaglio della mobilità urbana ed extra urbana.


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